martedì 31 agosto 2010

Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori (Mt 6,12) - Sant'Agostino :-)

Due cose ci chiede Cristo: condannare i nostri peccati, perdonare quelli degli altri, fare la prima cosa a motivo della seconda, che allora sarà più facile; chi pensa, infatti, ai propri peccati, sarà meno severo riguardo al suo compagno di miseria.
E perdonare non soltanto con la bocca, ma “di tutto cuore”, per non rivolgere contro di  noi la spada con la quale pensiamo di trafiggere gli altri.
Che male può farti il tuo nemico, di paragonabile a quello che fai tu?...
Se ti lasci andare allo sdegno e all’ira, sarai ferito non dall’ingiuria che lui ti ha fatta, bensì dal risentimento che ne provi tu.
Non dire dunque: “Egli mi ha oltraggiato, mi ha calunniato, mi ha accollato tante miserie”. Quanto più dici che ti ha fatto del male, tanto più mostri che ti ha fatto del bene, poiché ti ha dato l’occasione di purificarti dai tuoi peccati.
Per cui, quanto più ti offende tanto più ti mette nello stato di ottenere da Dio il perdono delle tue colpe. Se infatti lo vogliamo, nessuno potrà nuocerci. Persino i nostri nemici ci rendono così un grande servizio... Considera dunque quanto trai vantaggio da una ingiustizia sopportata umilmente e con mitezza.
(Sant’Agostino)
fonte: Lo Spirito e la lettera ; PL 44, 217s




Lunetta del Trittico della Natività
Agostino vescovo nel Trittico della Natività

BELLINI GIOVANNI
1464-1491
Pinacoteca dell'Accademia, Venezia




Buona giornata a tutti. :-)


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lunedì 30 agosto 2010

Il sì della mia risposta - + Cardinale Angelo Comastri

Vergine Immacolata,
prendi il sì della mia risposta
alla chiamata dei Signore
e custodiscilo dentro il tuo sì,
meravigliosamente fedele.

Donami la gioia e la speranza
che trasmettesti ad Elisabetta
entrando nella sua povera casa.

Fa' che la passione di salvare
 mi renda missionario infaticabile,
povero di mezzi e di cose,
puro e trasparente nei sentimenti,
totalmente libero
per donarmi veramente agli altri.

Rendimi umile e obbediente fino alla Croce
per essere una cosa sola con Gesù,
Dio disceso dal cielo per salvarmi.

O Maria, affido a te tutte le persone
che ho incontrato e che incontrerò
nel viaggio della fede:
illuminaci il cammino,
riscaldaci il cuore,
portaci alla casa e alla festa dell'Amore
che non avrà mai fine.
Amen.

(+ Cardinale Angelo Comastri)
Vicario di Sua Santità per la Città del Vaticano

domenica 29 agosto 2010

Una verità della fede,... - Papa Giovanni Paolo II

Una verità della fede,

confermata anche dalla nostra esperienza e ragione,

è che l’individuo umano è libero.

Questa verità non si può ignorare

riversando la colpa dei peccati individuali su fattori

esterni come le strutture, i sistemi o le altre persone.

(Papa Giovanni Paolo II)
Fonte: Il Perdono, Pensieri d'amore e di misericordia, Sonzogno Editore)

sabato 28 agosto 2010

Concedici Signore, il dono del silenzio - Madre Cànopi Anna Maria :)

Concedici, Signore, il dono del silenzio!
Rendici una dolce e perfetta  consonanza d'amore
per lodarti degnamente celebrando la liturgia del silenzio
con la santità della vita.
Non lasciarci disperdere nella vanità delle nostre parole,
ma  fa' che, immersi nel tuo Verbo,
attingiamo alla sorgente del tuo ineffabile mistero
l'esultanza della pura lode.
Amen. Alleluja!

(Anna Maria Cànopi)
 abbadessa del Monastero Benedettino "Mater Ecclesiae" Isola di San Giulio - Novara)





























Buona giornata a tutti. :-)



venerdì 27 agosto 2010

Rottura con Dio… - Papa Giovanni Paolo II

In quanto rottura con Dio, il peccato è un atto di

disobbedienza da parte di una creatura che rifiuta,

almeno implicitamente, il vero essere che lo ha

generato e che lo tiene in vita.

Per questo è un atto suicida.

(Papa Giovanni Paolo II)
Fonte: Il Perdono, Pensieri d'amore e di misericordia, Sonzogno Editore)

giovedì 26 agosto 2010

Riuscire. Suggerimenti per una vita autenticamente cristiana - Padre Michel Quoist *

Vittima del suo amore, nel vero senso della parola, Gesù sulla croce dice al padre Suo: "Nelle tue mani rimetto l'anima mia", la sua anima carica di questa tragica messe:
i peccati degli uomini: ecco Padre, ne prendo la responsabilità e per essi Te ne domando perdono, "cancellali",

le sofferenze degli uomini con le mie sofferenza, la loro morte e la mia morte, Te li offro in "penitenza" 
e il Padre Gli ha ridato la VITA: ecco il mistero della Redenzione.
La madre accetta di soffrire i dolori del parto, perchè dalla sua sofferenza deve nascere la vita.
Ma ciò che è odioso per l'uomo, ciò che egli non può sopportare, è di soffrire per nulla.

Se vuoi che le tue sofferenze e quelle del mondo siano "recuperate" e siano utili, devi guardare, incontrare e unirti a Gesù Cristo sulla croce.
Per mezzo di Gesù Cristo Redentore, la sofferenza inutile, assurda, odiosa, diventa materia prima di redenzione.
Non è la sofferenza in se stessa che riscatta, ma l'amore
 che, in Gesù Cristo, illumina il dono di questa sofferenza.
Non puoi amare la sofferenza, essa rimane un male anche dopo la venuta di Gesù Cristo, ma tu puoi amare l'occasione che essa ti porge per offrire e ricuperare:
il tuo mal di testa di oggi,
la stanchezza di tutto il corpo oppresso dalla fatica,
la lancinante sofferenza che morde la tua carne e non ti lascia riposare,
l'immobilità dolorosa,
l'infermità,
la sofferenza morale, piccola o grande, passeggera o permanente:

il lavoro penoso o monotono, impegno sindacale o politico che assorbe o strazia, sensibilità urtata, fallimento dei tuoi sforzi, caduta umiliante...
Tutte le tue sofferenze:
il Cristo le ha già sofferte,
offerte,
il Padre le ha ricevute dalle mani del Figlio Suo come penitenza dei peccati,
per mezzo dell'amore di Gesù Cristo esse hanno già riscattato il mondo.
Non ti resta altro che raggiungere il Salvatore nel profondo di ciascuna di esse; guardale in faccia, vedrai che Egli ti dirà di sì e allora:
liberamente
portale con Lui
,
liberamente
offrile con Lui
,
liberamente
salverai il mondo con Lui
.
Tutte le sofferenze dell'Umanità distribuiscono nel tempo la passione di Gesù Cristo.
La Via della Croce passa per tutti i campi di battaglia del mondo, per tutti i tuguri, gli ospedali, gli ambienti di lavoro, le vie della tua città o del tuo villaggio...
La via della Croce passa per tutte le strade degli uomini, ma se incontri e segui Gesù Cristo, la
Via Crucis ti condurrà alla Resurrezione.
Il Salvatore non ha inventato o scelto la sua croce.
Ha preso quella che i Giudei e tutti gli uomini gli hanno messo sulle spalle.
Prima di cercare da solo delle penitenze, accetta le sofferenze di ogni giorno. Scegli una croce fatta in serie e non una croce su misura, altrimenti ti crederai più forte e migliore degli altri.
Se poti l'albero per il piacere di tagliarne i rami,
Se interri il seme per la gioia di sapere che marcisce,
Se percuoti il fanciullo per il piacere di vederlo soffrire, sei un disgraziato e un pericoloso squilibrato, perchè la ferita inferta dal potatore è per la bellezza del frutto,
il seme interrato per il turgore della spiga,
La punizione del fanciullo perchè in lui maturi l'uomo.
Allo stesso modo la penitenza cristiana
non è mai
una sofferenza "per nulla", ma sempre una rinuncia ai frutti selvatici o ai frutti marci per un bel raccolto.
La sofferenza è nel mondo il segno sensibile del peccato.
La sofferenza accettata ed offerta è nel Cristo, il segno sensibile della Redenzione.
Non c'è peccato riscattato senza sofferenza offerta da Gesù Salvatore.
Le tue sofferenze quotidiane, pienamente accettate e offerte al Padre, sono le più efficaci delle tue azioni apostoliche.
Non fare della croce un gingillo,
una attrezzo di allenamento sportivo,
un accessorio da teatro per farti notare,
l'ostacolo deprecato sulla tua strada giornaliera,
essa è lo strumento quotidiano di chi vuole, con Gesù Cristo e con amore, salvare l'uomo e il Mondo.

- Padre Michel Quoist - 

Fonte: (da Riuscire. Suggerimenti per una vita autenticamente cristiana. SEI, Torino. traduzione di Aristide Vesco.)



Buona giornata a tutti. :-)





mercoledì 25 agosto 2010

Non c’è niente di così personale... - Papa Giovanni Paolo II *

Non c’è niente di così personale e non cedibile,

In ogni persona, come il merito per la virtù

O la responsabilità per il peccato.

(Papa Giovanni Paolo II)


Buona giornata a tutti. :-)



lunedì 23 agosto 2010

Le due grazie che il Signore dona - Don Luigi Giussani *

Le due grazie che il Signore dona
sono la tristezza e la stanchezza.
La tristezza perché mi obbliga
alla memoria,
la stanchezza perché mi obbliga
alle ragioni per cui faccio le cose.
Fa' o Dio che una positività totale
guidi il mio animo,
in qualsiasi condizione mi trovi,
qualunque rimorso abbia,
qualunque ingiustizia
senta pesare su di me,
qualunque oscurità mi circondi,
qualunque inimicizia,
qualunque morte mi assalga,
perché Tu che hai fatto tutti gli esseri
sei per il bene.
Tu sei l'ipotesi positiva
su tutto ciò che io vivo.
(Don Luigi Giussani)


Buona giornata a tutti. :-)

domenica 22 agosto 2010

Il peccato come prodotto della libertà umana...- Papa Giovanni Paolo II *

Il peccato è un prodotto della libertà umana.

Eppure, radicati all’interno della sua realtà umana,

sono in atto fattori che lo compongono al di là del

puramente umano,

 in quella soglia dove la coscienza,

la volontà e la sensibilità umane sono in contatto con

le forze oscure che, come dice san Paolo, sono attive

nel mondo quasi al punto di dominarlo.

(Papa Giovanni Paolo II)
fonte: Il Perdono, pensieri d'amore e di misericordia, Sonzogno Editore


Buona giornata a tutti. :-)



sabato 21 agosto 2010

L’abisso dentro di me - Chiara Lubich *

La Trinità dentro di me!
L’abisso dentro di me!
L’immenso dentro di me!
La voragine d’amore dentro di me!
Il Padre che Gesù ci ha annunciato
dentro di me!
Il Verbo!
Lo Spirito Santo che voglio sempre avere
per servire l’Opera, dentro di me!
Non domando di meglio.
Voglio vivere in questo abisso,
perdermi in questo sole,
convivere con la Vita Eterna.
E allora?
Potare la vita fuori
e vivere quella di dentro.
Di quanto taglio di comunicazioni
con l’esterno
di tanto Parlo con la Trinità
dentro di me.
(Chiara Lubich)

Adorazione della Santissima Trinità
Albrecht Dùrer - 1511
Kunsthistorisches Museum - Germania

Buona giornata a tutti. :-)

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venerdì 20 agosto 2010

C’è qualcuno lassù? . Don Ferrero Bruno *

Era una famigliola felice e viveva in una casetta di periferia.
Ma una notte scoppiò nella cucina della casa un terribile incendio.
Mentre le fiamme divampavano. genitori e figli corsero fuori.
In quel momento si accorsero, con infinito orrore, che mancava il più piccolo, un bambino di cinque anni.
Al momento di uscire, impaurito dal ruggito delle fiamme e dal fumo acre, era tornato indietro ed era salito al piano superiore.
Che fare? Il papà e la mamma si guardarono disperati, le due sorelline cominciarono a gridare.

Avventurarsi in quella fornace era ormai impossibile...
E i vigili del fuoco tardavano.
Ma ecco che lassù, in alto, s'aprì la finestra della soffitta e il bambino si affacciò, urlando disperatamente: "Papà! Papà!".
Il padre accorse e gridò: "Salta giù!".
Sotto di sè il bambino vedeva solo fuoco e fumo nero, ma senti la voce e rispose: "Papà, non ti vedo...".
"Ti vedo io, e basta. Salta giù!" Urlò, l'uomo.
Il bambino saltò e si ritrovò sano e salvo nelle robuste braccia del papà, che lo aveva afferrato al volo.
Non vedi Dio. Ma Lui vede te. Buttati!

(don Bruno Ferrero)



Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e andò ad aprire e vide che non c'era nessuno. 

 - Martin Luther King - 



Benedizione della Famiglia

O Gesù, volgi lo sguardo tuo su questa famiglia
e colmala di benedizioni celesti e temporali,
e santificala nel tuo Nome!
Sostieni Tu la salute della mamma 
affinché abbia la forza di sostenere 
il peso dell’educazione dei figli.
Accresci forza e vigore al papà, 
affinché nelle sue attività sia sempre sano 
e cresca nella sua interiore pietà.
La casa sia un tempio del tuo amore 
dove Tu regni e sia piena di pace e di carità.
Crescano come fiori del tuo altare i figli;
siano lontane da loro 
le insidie ed incursioni dello spirito maligno.
Così sia.


Testo tratto dagli scritti 
del Servo di Dio don Dolindo Ruotolo



Buona giornata a tutti. :-)




giovedì 19 agosto 2010

Coraggio, fratello - Don Tonino Bello

Coraggio, fratello che soffri.

C’è anche per te una deposizione dalla croce.

C’è anche per te una pietà sovrumana.

Ecco già una mano forata che schioda dal legno la tua...

Coraggio.

Mancano pochi istanti alle tre del tuo pomeriggio.

Tra poco, il buio cederà il posto alla luce,

la terra riacquisterà i suoi colori

e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.

- don Tonino Bello - 




Buona giornata a tutti. :-)

mercoledì 18 agosto 2010

“Chi incontra Cristo non può tenerlo per sè" - Papa Giovanni Paolo II *

A Te, Signore Gesù Cristo, unico Pastore della Chiesa, offro i frutti di questi venticinque anni di ministero al servizio del popolo che mi hai affidato.

Perdona il male compiuto e moltiplica il bene: tutto è opera tua e a Te solo è dovuta la gloria.

Con piena fiducia nella tua misericordia, Ti ripresento, oggi ancora, coloro che anni fa hai affidato alle mie cure pastorali.

Conservali nell’amore, radunali nel tuo ovile.

Prendi sulle tue spalle i deboli, fascia i feriti, abbi cura dei forti.

Sii Tu il loro Pastore, affinché non si disperdano.

Proteggi la diletta Chiesa che è in Roma e le Chiese del mondo intero.

Pervadi con la luce e la potenza del tuo Spirito quanti hai posto a capo del tuo gregge: adempiano con slancio la loro missione di guide, maestri e santificatori, nell’attesa del tuo ritorno glorioso.

Ti rinnovo, per le mani di Maria, Madre amata, il dono di me stesso, del presente e del futuro: tutto si compia secondo la tua volontà.

Pastore Supremo, resta in mezzo a noi, perché possiamo con Te procedere sicuri, verso la casa del Padre.  

 Amen!

(Giovanni Paolo II)

S. Pietro, 16.10.2003   Ioannes Paulus PP. II



Buona giornata a tutti. :-)


Poiché vi è solidarietà …. Papa Giovanni Paolo II *

Poiché vi è solidarietà tra tutti i fedeli all’interno

della comunità cristiana,

non vi può essere un peccato

che non abbia effetto sull’intera comunità.

(Papa Giovanni Paolo II)

fonte: Il Perdono, pensieri d'amore e di misericordia, Sonzogno Editore


Buona giornata a tutti. :-)

martedì 17 agosto 2010

Andiamo fino a Betlemme - Don Tonino Bello

Andiamo fino a Betlemme,
come i pastori.

L'importante è muoversi.

E se invece di un Dio glorioso,

ci imbattiamo nella fragilità
di un bambino,

non ci venga il dubbio di aver
sbagliato il percorso.

Il volto spaurito degli oppressi,

la solitudine degli infelici,

l'amarezza di tutti gli
uomini della Terra,

sono il luogo dove Egli continua
a vivere in clandestinità.

A noi il compito di cercarlo.

Mettiamoci in cammino senza paura.

(don Tonino Bello)

lunedì 16 agosto 2010

Solo per oggi - Papa Giovanni XXIII :)

Solo per oggi crederò fermamente,
nonostante le apparenze contrarie,
che la Provvidenza di Dio si occupi di me
come se nessun altro esistesse al mondo.

Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata
senza voler risolvere i problemi della mia vita
tutti in una volta.

Solo per oggi farò almeno una cosa
che non desidero fare,
e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti,
farò in modo che nessuno se ne accorga.

Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto:

vestirò con sobrietà,
non alzerò la voce,
sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno,
non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno
tranne me stesso.

Solo per oggi sarò felice nella certezza
che sono stato creato per essere felice
non solo nell'altro mondo,
ma anche in questo.


Solo per oggi mi adatterò alle circostanze,
senza pretendere che le circostanze
si adattino ai miei desideri.


Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo
a sedere in silenzio ascoltando Dio,
ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo,
così il silenzio e l'ascolto
sono necessari alla vita dell'anima.


Solo per oggi, compirò una buona azione
e non lo dirò a nessuno.


Solo per oggi mi farò un programma:

forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò.

E mi guarderò dai due malanni:

la fretta e l'indecisione.

Solo per oggi non avrò timori.

Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe
se pensassi di doverlo fare tutta la vita.
  
(Preghiera di Papa Giovanni XXIII)




Buona giornata a tutti. :-)