domenica 31 ottobre 2010

Preghiera a Maria per l'invio degli apostoli...- + Card. Angelo Comastri *


O Maria, nel tuo Cuore perennemente vive
la memoria del giorno del grande sì.
Continuamente ritorni nella piccola casa di Nazaret
e ti stupisci davanti all'angelo Gabriele
che ti porta la bella e inaudita notizia
che Dio vuole essere uomo con noi.

O Maria, oggi noi entriamo nel tuo Cuore
per assaporare la meraviglia che tu provasti
in quel giorno lontano e vicino:
il giorno del tuo sì vogliamo che sia
il giorno del nostro sì: con te, o Maria!

Oggi diciamo sì alla vita per sempre,
oggi ci impegniamo a pregare per la vita,
oggi nel tuo Cuore Immacolato e Materno
consegniamo l'impegno di essere apostoli della vita
nel nome di Dio che in te si è fatto bambino.

O Maria, la porta delle nostre case
sarà aperta ogni giorno per l'angelo della vita
e le nostre famiglie saranno cenacoli viventi
di preghiera per la vita: Regina della vita
prega con noi, prega per noi, prega per la vita. Amen.


+ Cardinale Angelo Comastri
Vicario Generale di Sua Santità per la città del Vaticano
 (arcivescovo, Delegato Pontificio Di Loreto, scritta per l'Associazione "Difendere la vita con Maria")


Il Cardinale Angelo Comastri, Vicario generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro, è nato in Sorano, in provincia di Grosseto e diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello (Italia), il 17 settembre 1943.




Buona giornata a tutti. :-)



sabato 30 ottobre 2010

Il lupo di Betlemme - don Ferrero Bruno

C'era una volta un lupo.
Viveva nei dintorni di Betlemme.
I pastori lo temevano tantissimo e vegliavano l'intera notte per salvare le loro greggi. C'era sempre qualcuno di sentinella, così il lupo era sempre più affamato, scaltro e arrabbiato.
Una strana notte, piena di suoni e luci, mise in subbuglio i campi dei pastori. L'eco di un meraviglioso canto di angeli era appena svanito nell'aria.

Era nato un bambino, un piccino, un batuffolo rosa, roba da niente. Il lupo si meravigliò che quei rozzi pastori fossero corsi tutti a vedere un bambino.
"Quante smancerie per un cucciolo d'uomo" pensò il lupo. Ma incuriosito e soprattutto affamato com'era, li seguì nell'ombra a passi felpati.

Quando li vide entrare in una stalla si fermò nell'ombra e attese. I pastori portarono dei doni, salutarono l'uomo e la donna, si inchinarono deferenti verso il bambino e poi se ne andarono.
Gli occhi e le zanne del lupo brillarono nella notte: stava per giungere il suo momento. L'uomo e la donna stanchi per la fatica e le incredibili sorprese della giornata si addormentarono. "Meglio così" pensò il lupo, "comincerò dal bambino".
Furtivo come sempre scivolò nella stalla. Nessuno avvertì la sua presenza.

Solo il bambino.
Spalancò gli occhioni e guardò l'affilato muso che, passo dopo passo, guardingo ma inesorabile si avvicinava sempre più. Gli occhi erano due fessure crudeli. Il bambino però non sembrava spaventato.
"Un vero bocconcino" pensò il lupo. Il suo fiato caldo sfiorò il bambino. Contrasse i muscoli e si preparò ad azzannare la tenera preda.
In quel momento una mano del bambino, come un piccolo fiore delicato, sfiorò il suo muso in una affettuosa carezza. Per la prima volta nella vita qualcuno accarezzò il suo ispido e arruffato pelo, e con una voce, che il lupo non aveva mai udito, il bambino disse: "Ti voglio bene, lupo".
Allora accadde qualcosa di incredibile, nella buia stalla di Betlemme. La pelle del lupo si lacerò e cadde a terra come un vestito vecchio. Sotto, apparve un uomo. Un uomo vero, in carne e ossa. L'uomo cadde in ginocchio e baciò le mani del bambino e silenziosamente lo pregò.
Poi l'uomo che era stato un lupo uscì dalla stalla a testa alta, e andò per il mondo ad annunciare a tutti :"E' nato il bambino divino che può donarvi la vera libertà! Il Messia è arrivato! Egli vi cambierà!".
(don Bruno Ferrero)
Fonte “ Il segreto dei pesci rossi” di Bruno Ferrero

Presepe, basilica di San Marco - piazza San Marco - Milano

si può ammirare un raro esempio di arte sacra ambrosiana del diciottesimo secolo, con il presepe, fatto di grandi figure di carta, creato da Francesco Londonio, celebrato artista della Milano dei Lumi.










Il Londonio in San Marco




Vedute arcadiche, paesaggi idilliaci, pastori e contadini. Alla basilica di San Marco (piazza San Marco Milano; tutti i giorni 7/12-16/19), si può ammirare un raro esempio di arte sacra ambrosiana del diciottesimo secolo, con il presepe, fatto di grandi figure di carta, creato da Francesco Londonio, celebrato artista della Milano dei Lumi.

venerdì 29 ottobre 2010

Rendici Tuoi degni figli - San Simeone *

Signore, i fedeli, anche ora, ti vedono accanto a loro, tu il creatore di tutte le cose; tu vivi e abiti con loro nell'oscurità di questa vita, come sole senza tramonto, come lampada che non si può spegnere, che mai la tenebra potrà vincere e sempre illumina quanti la vedono.
E come tu sei in tutto, ma al di sopra di tutto, così noi tuoi servi, immersi nelle cose di questo mondo, ci fai uscire e ci trascini a te splendenti di luce, e da mortali ci rendi immortali; rimanendo quello che siamo, diventiamo tuoi figli, simili a te, e creature, che per tua grazia vedono Dio.
Chi oserà non seguirti, a queste condizioni, e rifiutare di venire a te ?


(San Simeone)
 il nuovo teologo (949-1022)

San Simeone  fu uno dei più profondi mistici bi­zantini.
 Già monaco di Studion, fu ordinato sacerdote ed eletto Igumeno nel monastero di san Mam­mas.
 Espose in maniera dettagliata la pratica della preghiera del cuore.



Buona giornata a tutti. :-)

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mercoledì 27 ottobre 2010

Signore, Luce del mattino - Michela Raimondi

Signore
Luce del mattino,
forza del giorno,
speranza della notte, aiutaci!
Tu che ci fai svegliare all’alba,
e addormentare la sera,
aiutaci a vivere
e fà che a chi ancora non vede
si apra una via di luce,
un sentiero di speranza
come quello che sto percorrendo io.
Perchè non c’è peggior buio,
del buio del cuore
e non c’è peggior silenzio
del silenzio divino,
Signore, ti voglio restare vicino!
Amen.

(Michela Raimondi)


Questa preghiera è stata scritta da Michela. Allora una dodicenne  consapevole della sua malattia. Dopo diversi ricoveri e dopo pochi mesi è volata in cielo!

Grazie ad "Arcobaleno" per questa poesia, importante testimonianza di vita.

martedì 26 ottobre 2010

Il Cantico delle Creature - San Francesco d'Assisi :)

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.

Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

(San Francesco d’Assisi)

Buona giornata a tutti. :-)


lunedì 25 ottobre 2010

La striscia bianca - Piergiorgio Da Rold *

I fari della macchina cercano invano
di penetrare un muro di nebbia.
Ma il muro resiste e la luce si disperde in mille raggi sfuggenti.


Una striscia bianca dipinta sull’asfalto
è l’unico contatto con la realtà.

Non rimane che affidarsi ad essa
sperando che un tratto segua fedele quello che lo precede,
altrimenti non saprei dove andare,
dovrei rallentare ancora e vado già così piano!!
Signore, così è la mia fede.

Nella nebbia in cui spesso è avvolta la mia vita
la ragione cerca certezze,
vorrebbe conoscere la meta,
ma, simile ad una linea bianca al centro della strada,
c’è solo la tua Parola che mi dice:

“Vieni, fidati!!
Se c’è la linea
c’è anche chi l’ha tracciata.
Seguila senza paura.
Alla fine della strada
mi troverai con il pennello
ancora fresco di vernice in mano.”



(Piergiorgio Da Rold)


Buona giornata a tutti. :-)


domenica 24 ottobre 2010

Non andare via, Signore - Rabindranath Tagore :)

Quando trovi chiusa
la porta del mio cuore,
abbattila ed entra:
non andare via, Signore.

Quando le corde della mia chitarra
dimenticano il tuo nome,
ti prego, aspetta:
non andare via, Signore.

Quando il tuo richiamo
non rompe il mio torpore,
folgorami con il tuo dolore:
non andare via, Signore.

Quando faccio sedere altri
sul tuo trono,
o re della mia vita:
non andare via, Signore.

(Rabindranath Tagore)


Buona giornata a tutti. :-)

sabato 23 ottobre 2010

L'amore è sempre nuovo - Paulo Coelho :)

L’amore è sempre nuovo.
 Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita:
ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo.

L'amore può condurci all'inferno o in paradiso,
comunque ci porta sempre in qualche luogo.

E' necessario accettarlo,
perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza.

Se non lo accettiamo, moriremo di fame
pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti:
non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.

E' necessario ricercare l'amore là dove si trova,
anche se ciò potrebbe significare ore, giorni,
settimane di delusione e di tristezza.

Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore,
anche l'amore muove per venirci incontro, e ci salva...

(Paulo Coelho)

Tratto da “Sulla Sponda del Fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”

Paulo Coelho (Rio de Janeiro, 24 agosto 1947)
è uno scrittore e poeta brasiliano

Buona giornata a tutti. :-)










venerdì 22 ottobre 2010

Prendi il tempo...- Padre Michel Quoist *

Più l'acqua passa lentamente nella caffettiera,
migliore è il caffè.

Prendi il tempo necessario
per far passare la tua vita attraverso il filtro
del tuo spirito e della tua coscienza,
e la tua vita sarà realizzata.

E’ vivendo più personalmente che diventerai
sempre meno un individuo,
sempre più una persona.

Se tu aiuti un altro a riflettere su un film,
un articolo, una persona…
Se lo aiuti a “prendere coscienza”
di una situazione concreta,
di un avvenimento che lo aspetta…
Se lo aiuti ad essere più presente
in una certa circostanza della sua vita,
lo aiuti a crescere…

(Padre Michel Quoist)

L'Angelus, Jean -François Millet 
 1857-1859 , Musée d'Orsay, Parigi


giovedì 21 ottobre 2010

So di essere amato - don Primo Mazzolari *

Cristo, so di essere amato per quello che è propriamente mio:
la mia povertà; e sento il bisogno di amare per quanto in proporzione mi venne e mi viene ogni giorno perdonato.


Credo nell'inestimabile dono della libertà, che illumina ma non costringe.

So di portare dentro la presenza, il fermento di una speranza
che va al di là della brevità della nostra giornata.

Sento che la vita ha un ordine di sacrificio a cui non ci si può rifiutare,
senza sentirsi colpevoli; la vita è un dovere, la vita è un costo,
la vita è un impegno, la vita bisogna guadagnarsela.

(don Primo Mazzolari)



Buona giornata a tutti. :-)




mercoledì 20 ottobre 2010

Le 4 candele :)

Questa è la storia di quattro candele che, bruciando, si consumavano lentamente.
Bruciavano e si consumavano inutilmente perché - dicevano loro –
“Nessuno si cura di  noi, nessuno approfitta della nostra luce e del nostro calore”.

Così si espresse la prima candela:
Io sono la Pace, gli uomini non riescono a mantenermi,
penso proprio che non resti altro da fare che spegnermi”.
Così fu, e a poco a poco la candela si lasciò spegnere completamente.

Anche la seconda candela a poco a poco, vedendo spenta la prima candela, si lasciò prendere dallo sconforto e disse:
"Io sono la Fede, purtroppo non servo a nulla, gli uomini non ne vogliono sapere di me e perciò non ho motivo che resti accesa”.
Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

Triste e sconsolata, la terza candela a sua volta disse:
"Io sono l'Amore. Non ho forza per continuare a rimanere accesa.
Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza.
Essi odiano perfino coloro che più li amano, i loro familiari".
E, senza attendere oltre la candela si lasciò spegnere.

Inaspettatamente, un bimbo, in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.
Impaurito per la semi oscurità disse:
"Ma cosa fate! Voi  dovete rimanere accese, io ho paura del buio".
E così dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela impietositasi, disse:
“Non temere, non piangere: finché io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre candele. Io sono la Speranza”.

Con gli occhi gonfi e lucidi di lacrime, il bimbo prese la candela della Speranza e riaccese tutte le altre.

Che non si spenga mai la speranza dentro il nostro cuore…
E che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo capace in ogni momento di riaccendere, con la sua speranza, la fede, la pace e l’amore.


Un grazie a “Arcobaleno”  per avere gentilmente segnalato questa storia


Buona giornata a tutti. :-)

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martedì 19 ottobre 2010

Dammi la mano - +Cardinale John Henry Newman :)

Guidami, luce amabile,
tra l'oscurità che mi avvolge.
Guidami innanzi, oscura è la notte,
lontano sono da casa.
Dove mi condurrai?
Non te lo chiedo, o Signore!
So che la tua potenza
m'ha conservato al sicuro
da tanto tempo,
e so che ora mi condurrai ancora,
sia pure attraverso rocce e precipizi,
sia pure attraverso montagne e deserti
sino a quando sarà finita la notte.
Non è sempre stato così:
non ho sempre pregato
perché tu mi guidassi!
Ho amato scegliere da me il sentiero,
ma ora tu guidami!

(+Cardinale John Henry Newman)


lunedì 20 settembre 2010 - Santo Padre Benedetto XVI
messa di beatificazione del Cardinale Newmann


Buona giornata a tutti. :-)

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lunedì 18 ottobre 2010

A Maria, Madre della Chiesa - Don Tonino Bello *

A Maria, Madre della Chiesa,
Aiutaci a guardare il mondo con simpatia e con l'audacia della fede.

Vergine santa, che guidata dallo Spirito, "ti mettesti in cammino per raggiungere in fretta una città di Giuda" (Lc 1,39), dove abitava Elisabetta, e divenisti così la prima missionaria del Vangelo, fà che, sospinti dallo stesso Spirito, abbiamo anche noi il coraggio di entrare nella città per portarle annunci di liberazione e di speranza, per condividere con essa la fatica quotidiana, nella ricerca del bene comune.

Donaci oggi il coraggio di non allontanarci, di non imboscarci dai luoghi dove ferve la mischia, di offrire a tutti il nostro servizio disinteressato e guardare con simpatia questo mondo nel quale nulla vi è genuinamente umano che non debba trovare eco nel nostro cuore.

Aiutaci a guardare con simpatia il mondo, e a volergli bene.

Noi sacerdoti troviamo il culmine della nostra presenza presbiteriale nel giovedì santo, quando vien posto nelle nostre mani l'olio dei catecumeni, l'olio degli infermi e il sacro crisma.

Fà che nelle nostre mani l'olio degli infermi significhi scelta preferenziale della città malata, che soffre a causa della debolezza propria o della malvagità altrui.

Fà che l'olio dei catecumeni, l'olio dei forti, l'olio dei lottatori, esprima solidarietà di impegno con chi lotta per il pane, per la casa, per il lavoro.
Solidarietà da tradurre anche con coraggiose scelte di campo, offerta di impegno da non imbalsamare nel chiuso dei nostri sterili sentimenti.

E fà che il sacro crisma indichi a tutti gli umiliati e gli offesi della nostra città, ma anche agli indifferenti, ai distratti, ai peccatori la loro incredibile dignità sacerdotale, profetica e regale.

Come te, Vergine santa, sacerdote, profeta e re, facci entrare nella città.
Amen
don Tonino Bello

Madonna degli Infermi
 Dipinto raffigurante la Madonna degli infermi fra S. Biagio e S. Domenico
Mottafollone -  sec. XVIII, Ignoto pittore napoletano 
Buona giornata a tutti. :-)




domenica 17 ottobre 2010

Coloro che ritengono di credere in Dio...-Miguel De Unamuno *

Coloro che ritengono di credere in Dio,
ma senza la passione nei loro cuori,
l'angustia nel pensiero, senza incertezze,
senza dubbi,
senza un elemento di disperazione anche nella loro consolazione,
credono solo nell'Idea di Dio,
non in Dio stesso.
(Miguel De Unamuno)

Miguel de Unamuno y Jugo (1864 – 1936)


Buona giornata a tutti. :-)




sabato 16 ottobre 2010

Momenti di depressione - Ignacio Larrañaga *

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Improvvisamente un'immensa pesantezza è caduta su di me,
e non so dove fuggire.
Non ho più voglia di vivere.
Dove sei Signore?
Trascinato senza vita, verso un deserto immobile,
soltanto ombre circondano le mie frontiere.
Come posso uscirne?
Pietà di me, mio Dio...
Come una città assediata,
mi circondano, mi opprimono,
mi soffocano l'angoscia,
la tristezza, l'amarezza, l'agonia.
Come si chiama tutto questo?
Nausea? Tedio della vita?
Non ti dimentico, Gesù,
Figlio di Dio e servo del Padre,
che là, nel Getsemani, il tedio e l'agonia
ti oppressero fino a farti versare lacrime e sangue.
Una pesante tristezza di morte inondò la tua anima,
come un mare amaro... Ma tutto passò!
Io so, che anche la mia notte passerà.
So che squarcerai queste tenebre, mio Dio,
e domani spunterà la consolazione.
Cadranno le grosse mura e di nuovo potrò respirare.
La mia anima sarà visitata e tornerà a vivere.
Grazie, mio Dio, perché tutto è stato un incubo,
soltanto l'incubo di una notte che è già passata.
Adesso donami pazienza e speranza.
E si compia in me, la Tua volontà, mio Dio. Amen.

(Ignacio Larrañaga)



Foto di Pierpaolo Lo Monaco - Indonesia 2010

Buona giornata a tutti. :-)




venerdì 15 ottobre 2010

Il tempo mi sfugge veloce - Chiara Lubich *

Il tempo mi sfugge veloce,
accetta la mia vita, Signore!
Nel cuore ti tengo, è il tesoro
che deve informare le mie mosse.
Tu seguimi, guardami, è tuo
l’amare: gioire e patire.
Nessun raccolga un sospiro.
Nascosta nel tuo tabernacolo
vivo, lavoro per tutti.
Il tocco della mia mano sia tuo,
sol tuo l’accento della mia voce.
In questo mio cencio, il tuo amore
ritorni nel mondo riarso
con l’acqua, che sgorga abbondante
dalla tua piaga, Signore!
Rischiari, divina Sapienza
l’oscura mestizia di tanti,
di tutti. Maria vi risplenda.
(Chiara Lubich)

Papa Giovanni Paolo II con Chiara Lubich


Buona giornata a tutti. :-)


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