mercoledì 30 aprile 2014

L'azione delle sette segrete è essenzialmente satanica - Dagli scritti della Beata Maria Deluil-Martiny

"Ma, chi è come Dio, Sorelle? Le porte dell' inferno non prevarranno contro la Chiesa da Lui fondata.

II trionfo finale non è per coloro che portano l'insegna del dragone, ma per noi che portiamo il nome di Gesù Cristo sulle nostre fronti e il suo amore nei nostri cuori!

La Provvidenza procede per vie incomprensibili allo spirito umano, ma appunto perciò altrettanto adorabili; solo lassù avremo la gioiosa sorpresa, l' ammirazione del grande disegno divino, di cui ora si scorge soltanto qualche linea, senza vederne l'insieme. Bisognò che Gesù soffrisse ed entrasse così nella sua gloria; bisogna che la Chiesa e le anime passino per la stessa via. La Chiesa non vive un giorno solamente: quando i Martiri cadevano come d'inverno la neve cade in falde, non si sarebbe potuto credere che tutto era perduto? 

Al contrario, il loro sangue preparava i trionfi dell'avvenire. 

Non è per noi che dobbiamo vivere, perciò bisogna vedere tutto attraverso i disegni di Dio; i nostri dolori attuali, dovessero raggiungere il colmo e dovessimo noi essere sacrificate nella catastrofe, acquistano e preparano i trionfi futuri della Chiesa; noi lavoriamo per quelli che verranno dopo di noi; essi raccoglieranno, ad maiorem Dei gloriam, il frutto delle nostre lacrime e forse del nostro sangue.
La Chiesa procede di lotta in lotta, di vittoria in vittoria, sino all'eternità che sarà il trionfo definitivo. Sbaglierebbe chi volesse, nel momento presente giudicare l'insieme delle cose. 
Noi abbiamo la promessa e la sicurezza della vita eterna, nonché il conforto di sapere che Dio trionfa sempre, e che il suo trionfo sarà tanto più grandioso, quanto più gli sarà costato.
Torna più comodo vivere in un tempo di pace relativa; ma il vivere in tempi turbolenti è più stimolante, più nobile e meritorio. 

Il nostro compito è di dissodare, lavorare e smuovere faticosamente il terreno; altri raccoglieranno la messe..., ma questa, feconda e copiosa, sarà certamente collocata nei granai del Padre celeste.

Gli sforzi di Satana si faranno perciò sempre più furibondi e disperati, e la santità dei giusti sempre più fulgida, sino a che il tempo non sarà più e Satana sarà ricacciato per sempre nell'abisso.

Modesti operai di questa grande opera, lavoriamo nel silenzio e nella speranza.

Preghiamo: è la condizione del successo: ripariamo, poiché il dolore supremo è di vedere Dio oltraggiato e bestemmiato; soffriamo, lottiamo, moriamo se occorre, sicure che lassù una Provvidenza veglia, l'Onnipotenza ci assiste e riuscirà vittoriosa; la Bontà tiene conto di tutto, l'Amore infinito si china verso di noi per condurci ai suoi fini divini.

Noi siamo della stirpe di Maria, della quale Dio stesso ha proclamato l'inimicizia perpetua con la razza di Satana; e alla quale Egli ha dato il trionfo per mezzo di Gesù Cristo, senza però dispensarci dalla fatica, ne privarci dell'onore e del merito della lotta"


Beata Maria di Gesù Deluil-Martìny
Lettera dell'8 dicembre 1882


"Noi non possiamo usare della libertà che per sottometterla a qualche cosa. Preferiremo noi al nostro Dio e nostro buon Maestro una creatura o un desiderio del nostro cuore?
... I più intimi, i più sacri affetti umani non possono legittimare la minima resistenza al volere de Dio. E chi potrei io amare? Gesù Cristo è il solo essere amabile .



"... La figura di Maria di Gesù merita di essere onorata e auguro che meditiate il messaggio delle sue note spirituali e della fondazione del suo Istituto religioso.
L'attaccamento di Maria di Gesù all'Eucaristia è esemplare; essa ha capito in profondità l'offerta che il Cristo fa di sé stesso al Padre per la salvezza del mondo.
I cristiani di tutte le generazioni sono chiamati a essere in comunione con il Cristo nel suo atto redentore.
Maria di Gesù mostra ammirabilmente il senso di una devozione Eucaristica ben capita, unendo all'adorazione il ringraziamento, la supplica e l'offerta sincera della propria vita.
Possa la sua beatificazione trascinare più di discepoli sulle vie tracciate con il suo messaggio e con la sua vita, nella consacrazione religiosa come pure nella condizione laicale.
Invoco per voi tutti l'intercessione della Beata Maria di Gesù, e rinnovo volentieri la benedizione che rivolgo particolarmente alle Figlie del Cuore di Gesù e a tutti i loro amici".





















Accetta quanto ti capita e sii paziente nelle vicende dolorose, perchè l'oro si prova con il fuoco e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore. 
Nelle malattie e nella povertà confida in Lui. 

(Siracide)
























Chi si aggrappa al mondo essendo per lui 
la terra l'unico cielo, 
rende la terra un inferno, 
poichè fa di essa ciò che non può essere. 
Egli vuole possedere in essa la realtà definitiva 
ed esprimere così una pretesa che lo pone contro se stesso, 
contro la Verità, contro gli altri. (...) 
In una antica omelia... ascoltiamo: 
"Svegliati o tu che dormi, 
destati dai morti e Cristo ti illuminerà!" 
Io non ti ho certo creato 
perchè tu rimanga per sempre in prigione. 
Io non ti ho fatto per la prigione!"


Papa Benedetto XVI da "Guardare al Crocifisso"


Buona giornata a tutti :-)


martedì 29 aprile 2014

Accendi in me l’Amore - Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

Spirito santo, che hai colmato
di grazie immense l’anima di Maria
e infiammato di santo zelo il cuore degli apostoli,
accendi il mio cuore del tuo amore.
Tu sei uno spirito divino:
rendimi forte contro gli spiriti cattivi.
Tu sei un fuoco: accendi in me l’amore.
Tu sei una luce: illuminami,
fammi conoscere le realtà eterne.
Tu sei una colomba: donami un agire puro.
Tu sei un soffio pieno di dolcezza:
dissipa le tempeste delle passioni.
Tu sei una lingua: insegnami il modo
di lodarti continuamente.
Tu sei una nube: avvolgimi
all’ombra della tua protezione.
Dammi vita con la grazia,
santificami con la tua carità,
dirigimi con la tua sapienza,
nella tua bontà adottami come figlio
e salvami nella tua misericordia,
perché io non mi stanchi di benedirti, di lodarti
e di amarti in questa vita terrena
e poi in cielo per tutta l’eternità.

(Sant’Alfonso Maria de’ Liguori)





“Nella liturgia passiamo continuamente dal tempo all'eternità avvolti nel Mistero pasquale e stimolati dallo Spirito: questo è il nostro incedere processionale durante le assemblee liturgiche.”

(Antonio Donghi, ne "La Vita in Cristo e nella Chiesa", Marzo 1993)



Il Papa Clemente XIII, probabilmente verso la fine di febbraio, in un consiglio di cardinali scelse Padre Sant' Alfonso come vescovo di S. Agata dei Goti.
Gli aspiranti alla sede vacante erano numerosi, ne erano stati presentati fino a sessanta, e tra anche vescovi, arcivescovi e personaggi appoggiati dalla corte… Clemente XIII chiedeva come uscire da questa “empasse”.
Il cardinale Spinelli disse: «Santo Padre, il miglior modo è scegliere un uomo talmente eccezionale per meriti che faccia rientrare tutti i candidati nell’ombra da dove non poter più uscire. 
Quest’uomo che offusca tutti per titolo di nascita, di talenti e di santità, l’avete nelle mani: è don Alfonso de Liguori, cavaliere napoletano, Rettore Maggiore della Congregazione del SS.mo Redentore e teologo di primo ordine».
I Cardinali applaudirono a questa proposta che il Papa fu molto felice di adottare».

P. Berthe. Vita di S. Alfonso, II,p.4.




I peccatori voglion peccare, senza perdere la speranza di salvarsi. 
Peccano e dicono: Dio è di misericordia: farò questo peccato, e poi me lo confesserò. 
"Bonus est Deus, faciam quod mihi placet", ecco come parlano i peccatori, scrive sant'Agostino. 
Ma, oh Dio così ancora dicevano tanti, che ora sono già dannati.

(Sant'Alfonso Maria de Liguori da Apparecchio alla morte)



Eterno Padre, che per perdonarmi e salvarmi non hai risparmiato la morte al tuo diletto Figlio; per amore di questo Figlio, ti prego, perdonami e salvami. Creatore e Padre mio, tu non solo sei così pietoso ma sei ancora fedele: dunque concedimi quel che ti domando per amor di Gesù, il quale ci ha promesso che ci darai quanto ti cercheremo in nome suo.

- Sant'Alfonso Maria de' Liguori -


Preghiera per la notte

Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.

In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.

Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.

Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.

A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.





Buona giornata a tutti. :-)














lunedì 28 aprile 2014

Il Testamento Spirituale, ossia ricordi lasciati da S.Paolo della Croce ai suoi religiosi prima di morire (29 agosto 1775)


«Appena giunto il sacerdote nella sua stanza con il SS.Viatico, il P.Paolo, che non si poteva quasi muovere dal letto per i suoi mali, al veder presente il suo amoroso Redentore, con gran vivacità e fervore alzò le braccia in segno di devozione ed amore, dicendo con tutto il cuor sulle labbra: 
"Ah Gesù mio caro, io mi protesto che voglio vivere e morire nella Comunione di Santa Chiesa. Detesto ed abomino ogni errore." 
Di poi recitò ad alta voce il simbolo degli Apostoli, accompagnando ogni parola con gran sentimento di cuore; e quindi, perché ne era stato istantaneamente richiesto e perché era attualmente di tutti il Superiore e il Padre, diede, alla presenza di Gesù Sacramentato, gli ultimi e principali ricordi, che nel tempo stesso da due Religiosi, dall'infermo non veduti, erano fedelmente scritti nella contigua cappella»
    
      (Vita del Santo, scritta da S.Vincenzo Maria Strambi, pag. 184).

1° Prima di ogni altra cosa vi raccomando assai la carità fraterna... Ecco, fratelli miei dilettissimi, quello che io desidero con tutto l'affetto del povero mio cuore da voi che vi trovate qui presenti come da tutti gli altri che già portano quest'abito di penitenza e lutto in memoria della Passione e morte di Gesù Cristo nostro amabilissimo Redentore, e da tutti quelli che saranno chiamati da Dio a questa povera Congregazione e piccolo gregge di Gesù Cristo.

2° Raccomando poi a tutti e specialmente a quelli che saranno in ufficio di Superiori, che sempre più fiorisca nella Congregazione lo spirito dell'orazione, lo spirito della solitudine, e lo spirito della povertà; e siate pur sicuri che, se si manterranno queste tre cose, la Congregazione "fulgebit in conspectu Dei et gentium".


3° Raccomando con gran premura un filiale affetto verso la Santa Madre Chiesa, ed una intierissima sommissione al capo di essa, il Sommo Pontefice; per il quale effetto pregheranno giorno e notte, e procureranno di cooperarvi e di aiutare le anime a salvarsi, per quanto potranno, secondo l'Istituto, promuovendo nel cuore di tutti la devozione alla Passione di Gesù Cristo e ai dolori di Maria Santissima.

4° Raccomando a tutti l'osservanza delle Regole e niuno dica: De minimis non curat praetor. Faccia ognuno conto delle cose piccole e amino la Congregazione come madre.

5° (I Superiori) tengano conto del buon grano, e lontana la zizzania.


6° Domando poi perdono, colla faccia nella polvere e con pianto del mio povero cuore, a tutti in Congregazione, sì presenti che assenti, di tutti i mancamenti da me commessi in quest'ufficio, che per fare la volontà di Dio ho esercitato in tanti anni... Sì, mio caro Gesù, io, benché peccatore, spero di venire presto a godervi nel santo Paradiso, darvi, nel punto della mia morte, un santo abbraccio, per stare poi sempre unito con voi in perpetuas aeternitates... E vi raccomando adesso per sempre la povera Congregazione, che è frutto della vostra Croce, Passione e Morte. Vi prego a dare a tutti i Religiosi e benefattori di essa la vostra santa benedizione.

7° E voi, o Vergine Immacolata, Regina dei Martiri, per quei dolori che provaste nella Passione del vostro amabilissimo Figlio, date la vostra materna benedizione a tutti, mentre io li ripongo e lascio sotto il manto della vostra protezione.

Ecco, dunque, Fratelli miei cari, quali sono i ricordi che io vi lascio con tutto il povero mio cuore. Io vi lascio e vi starò attendendo tutti nel santo Paradiso, dove pregherò per la Santa Chiesa, per il Sommo Pontefice, nostro Santo Padre, per la Congregazione e benefattori: e vi lascio tutti, presenti ed assenti, colla mia benedizione:

" +Benedictio Dei Omnipotentis, Patris, et Filii, et Spiritus Sancti, descendat super vos et maneat semper."

(Process. Apost. - Summ. pag. 863 e segg.)




"Con la malattia capisci per la prima volta che il tempo della vita quaggiù è un soffio, avverti tutta l’amarezza di non averne fatto quel capolavoro di santità che Dio aveva desiderato, provi una profonda nostalgia per il bene che avresti potuto fare e per il male che avresti potuto evitare. Guardi il crocifisso e capisci che quello è il cuore della fede: senza il Sacrificio il cattolicesimo non esiste."

- Mario Palmaro -





























Buona giornata a tutti :-)






domenica 27 aprile 2014

27 aprile 2014 Santi!!!! San Giovanni Paolo II e San Giovanni XXIII






























Aprite gli occhi a visioni di pace!
Parlate un linguaggio di pace!
Fate gesti di pace!
Perché la pratica della pace porta alla pace.
La pace si rivela e si offre a coloro che realizzano,

giorno dopo giorno,
tutte quelle forme di pace di cui sono capaci.

"La pace si costruisce"

(Karol Wojtyła)
























Come i due discepoli del Vangelo,
ti imploriamo, Signore Gesù: rimani con noi!
Tu, divino Viandante,
esperto delle nostre strade
e conoscitore del nostro cuore,
non lasciarci prigionieri delle ombre della sera.
Sostienici nella stanchezza,
perdona i nostri peccati,
orienta i nostri passi sulla via del bene.
Benedici i bambini,
i giovani, gli anziani,
le famiglie, in particolare gli ammalati.
Benedici i sacerdoti e le persone consacrate.
Benedici tutta l'umanità.
Nell' Eucarestia ti sei fatto "farmaco d'immortalità"
dacci il gusto di una vita piena,
che ci faccia camminare su questa terra
come pellegrini fiduciosi e gioiosi,
guardando sempre al traguardo
della vita che non ha fine.
Rimani con noi, Signore!
Rimani con noi! Amen

Beato Giovanni Paolo II




Regina della Pace – Giovanni Paolo II

Vergine, Madre nostra! prega per noi adesso.
Concedici il dono inestimabile della pace,
di perdonare tutti gli odi ed i rancori,
la riconciliazione di tutti i fratelli.
Che cessi la violenza e la guerriglia.
Che progredisca e si consolidi il dialogo
e si inauguri una convivenza pacifica.
Che si aprano nuovi cammini di giustizia e di prosperità.
Lo chiediamo a te che invochiamo come Regina della Pace.
Adesso e nell’ora della nostra morte!
Ti affidiamo tutte le vittime dell’ingiustizia e della violenza,
tutti coloro che sono morti nelle catastrofi naturali,
tutti quelli che nell’ora della morte
si rivolgono a te come Madre e Patrona.
Sii per tutti noi, Porta del Cielo,
vita, dolcezza e speranza,
perché insieme possiamo con te
glorificare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.



Preghiera della sera

Oh Signore,
mentre la luce del giorno si dilegua
e scompare e discende la sera,
nella Tua clemenza veglia sulle case di tutti,
particolarmente si prolunghi il palpito
della Tua bontà e del Tuo conforto
là dove la sofferenza e le preoccupazioni
delle umane miserie sono più vive, sugli ammalati, gli afflitti, sui poveri, vecchi e i bambini.
Allontana i sogni e i fantasmi notturni.
Frena le tentazione del nemico che attenta alle nostre anime.
Proteggi la Tua Santa Chiesa che,
da tutti i punti della terra ci accoglie benigna e pia.
La tua benedizione sia sempre sopra di noi e i nostri cari,
oh Signore.
Così sia.

(papa Giovanni XXIII)


Sono a Roma e vi porto tutti nel mio cuore e nelle mie preghiere

Buona giornata a tutti. :-)

sabato 26 aprile 2014

Lo Spirito in me che... - Daniel Roland


Lo Spirito in me 
CHE mi faccia pensare col cuore
e amare con la testa;
che mi suggerisca risposte
negli esami che mettono paura;
CHE mi tenga la mano
quando devo fare una scelta difficile;
CHE mi regga in piedi
quando sto per scivolare;
CHE renda forti le mie braccia
e la mia anima;
CHE mi innamori alle cose belle;
CHE mi faccia cantare
con parole di verità;
CHE acceleri la mia intelligenza
e mi faccia meravigliare
per la prima viola del giardino;
CHE mi aiuti a vedere con gli occhi
di chi mi vuol bene;
CHE mi faccia indignare
di fronte ad ogni ingiustizia;
CHE mi faccia chinare
su ogni domanda di aiuto;
che mi mostri le lacrime di Dio
e mi faccia assaporare sulla labbra
la sua gioia senza limiti.
CHE sia tutto questo
lo Spirito in me.
CHE sia vita esplosiva.
CHE sia Spirito
per i miei giorni
e per la mia eternità.

- Daniel Roland -




"Se tu affermi che un cristiano è nella impossibilità 
di portare aiuto agli altri,
offendi Dio e gli dai del bugiardo. 
Sarebbe più facile per la luce essere tenebra 
che per un cristiano non diffondere luce intorno a sè. 
Non dire: è impossibile.
È il contrario che è impossibile. Non fare violenza a Dio."

(Giovanni Crisostomo, Omelia 20 sugli Atti)




















«I vostri atti buoni’ non vuole affatto dire ‘atti buoni’ in senso filantropico e moralistico: ymón tà kalà érga vuol dire ‘atti belli’, rivelazioni luminose e armoniose della personalità spirituale - soprattutto un volto luminoso, bello, d’una bellezza per cui si espande all’esterno ‘l’interna luce’ dell’uomo, e allora, vinti dall’irresistibilità di questa luce, ‘gli uomini’ lodano il Padre celeste, la cui immagine sulla terra così sfolgora».


(Pavel Florenskij, “Le porte regali. Saggio sull’icona”)




Che giova a me che Cristo
sia nato una volta a Betlemme da Maria
se non nasce oggi,
 

per fede, nel mio cuore?


E’ un istante di buona vita
quello che trascorre
senza nulla da fare
con le mani ferme
e le palpebre chiuse.

E’ un istante di buona vita
quello che ferma
le ore in un bicchiere di vino dolce
e lascia passare il vento tra i pensieri.

E’ un istante di buona vita
quello che non ha fretta
di trangugiare traguardi
e partorire risultati.

E’ un istante di buona vita
quello regalato a Dio
la sera
prima di spegnere
il piccolo mondo
dei miei affanni
nell’ultimo Amen.



Sono a Roma e sulle tombe di due grandi Papi
 vi porto tutti nel mio cuore e nelle mie preghiere

Buona giornata a tutti. :-)



giovedì 24 aprile 2014

Abbronzare l'Anima - don Bruno Ferrero

Un missionario in Papua Nuova Guinea si accorse che uno dei suoi nuovi cristiani, un fiero capo della tribù kanaka, alla fine di ogni Messa andava davanti al tabernacolo e vi rimaneva a lungo, dritto come una palma, a torso nudo. Era un uomo molto semplice, che non aveva ancora neppure imparato a leggere la Bibbia.
Un giorno il missionario non resistette alla curiosità e gli chiese che cosa facesse, così fermo e silenzioso davanti al tabernacolo.
Ridendo, il kanako rispose: "Tengo la mia anima al sole!".

Il maestro raduna i suoi discepoli e domanda loro: "Da dove prende avvio la preghiera?".
Il primo risponde: "Dal bisogno".
Il secondo risponde: "Dall'esultanza. Quando esulta l'animo sfugge all'angusto guscio delle mie paure e preoccupazioni e si leva in alto verso Dio".
Il terzo "Dal silenzio. Quando tutto in me si è fatto silenzio, allora Dio può parlare".
Il maestro risponde: "Avete risposto tutti esattamente. Tuttavia, v'è ancora un momento da cui prende avvio e che precede quelli da voi indicati. 


La preghiera inizia in Dio stesso. E' Lui ad iniziarla, non noi".

Don Bruno Ferrero
Fonte: Quaranta Storie nel Deserto-Ed. Elledici



Ho speso molti anni
a difendermi dalla timidezza
Ora dedico questo tempo
e questo amore
a difenderla.

(Sibylla Gisin)

Immagine di Michael Cheval – “Sounding Silence”


Ho speso un’ora pensando un verso
che la penna non vuole scrivere.
Tuttavia esso è qui dentro
inquieto, vivo.
Esso è qui dentro
e non vuole uscire.
Ma la poesia di questo momento
inonda tutta la mia vita.

(Carlos Drummond de Andrade)


Immagine di Vladimir Kush

Se vi faccio adagiare sulla mia anima
ricordatevi che la vostra casa
sarà il mio cuore
e non vagherete più
come ho fatto io.
Felix Adado
 da “Anime senza nuvole” in L’Alba arriva per Tutti




























Buona giornata a tutti :-)