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venerdì 14 luglio 2017

Ossessione e altre poesie – Charles Baudelaire

Grandi boschi,voi come cattedrali mi sgomentate;
urlate come l'organo; e dentro i nostri cuori maledetti,
stanze di lutto eterno dove vibrano antichi rantoli,
risponde l'eco dei vostri De profundis.
Io ti odio, oceano!Il mio spirito ritrova
dentro di sé i tuoi balzi, i tuoi tumulti; 
nel riso immenso del mare io ascolto
l' amaro riso del vinto, ch'è pieno di singhiozzi e d'ingiurie.
Come, o notte, mi piaceresti senza quelle stelle
la cui luce parla un linguaggio noto!
Perchè io cerco il vuoto, il buio, il nudo!
Ma le tenebre stesse altro non sono 
che tele dove vivono,sgorgando 
a mille a mille dai miei occhi,esseri scomparsi,
dagli sguardi familiari. 

- Charles  Baudelaire -
da: "Les Fleurs du Mal"

M. Vorobiev (1787-1855), Quercia spezzata da un fulmine

La notte s'ispessiva come un muro,
i miei occhi nel buio indovinavano
le tue pupille: bevevo il tuo alito,
o dolcezza, o veleno! (...)
Conosco bene l'arte di evocare
i momenti felici: rannicchiato
fra i tuoi ginocchi, rivivo il passato.


- Charles  Baudelaire -
Carl Schweninger jr. (1854-1903), The Morning Star and the Moon
Questa sera la luna sogna più languidamente; come una
bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera
prima d'addormirsi carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente, si abbandona
a lunghi smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni
bianche che salgono nell'azzurro come fiori in boccio.
Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere su questa
terra una lagrima furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,
accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima
dai riflessi iridati come un frammento d'opale, e la nasconde
nel suo cuore agli sguardi del sole.

- Charles  Baudelaire -

Vlaho Bukovac (1855-1922), Reclining Nude


Buona giornata a tutti. :-)







sabato 21 gennaio 2017

Il gatto e altre poesie – Charles Baudelaire

Vieni bel gatto, vieni sul mio cuore amoroso;
trattieni i tuoi artigli
ch’io mi sprofondi dentro i tuoi begli occhi d’agata e metallo.
Quando a bell’agio le mie dita a lungo
ti carezzan la testa e il dorso elastico,
e gode la mia mano ebbra al toccare il tuo corpo elettrico,
vedo in spirito la mia donna:
profondo e freddo come il tuo, il suo sguardo, bestia amabile,
penetra tagliente come fosse una freccia,
e dai piedi alla testa
una sottile aria, rischioso effluvio,
tutt’intorno gira al suo corpo bruno.

- Charles Baudelaire -



La gatta – Umberto Saba

La tua gattina è diventata magra.
Altro male non è il suo che d’amore:
male che alle tue cure la consacra.
Non provi un’accorata tenerezza?
Non la senti vibrare come un cuore
sotto alla tua carezza?
Ai miei occhi è perfetta
come te questa tua selvaggia gatta,
ma come te ragazza
e innamorata, che sempre cercavi,
che senza pace qua e là t’aggiravi,
che tutti dicevano :’È pazza’.
È come te ragazza.

- Umberto Saba -




Donne e gatti – 
Paul Verlaine 


Lei giocava con la sua gatta
E che meraviglia era vedere
La bianca mano e la bianca zampa
Trastullarsi nell’ombra della sera!
Lei nascondeva – la scellerata –
Sotto i guanti di filo nero
Le micidiali unghie d’agata
Taglienti e chiare come un rasoio.
Anche l’altra faceva la smorfiosa
E ritraeva i suoi artigli d’acciaio,
Ma il diavolo non ci perdeva nulla
E nel boudoir, in cui tintinnava, aereo,
Il suo riso, scintillavano quattro punti fosforescenti.

- Paul Verlaine  -






Buona giornata a tutti. :-)

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sabato 23 gennaio 2016

Profumo esotico - Charles Baudelaire

Quando a occhi chiusi in una calda sera autunnale
respiro il profumo dei tuoi seni amorosi
scorrono le immagini di spiagge felici
abbagliate dai raggi di un monotono sole.
Un’isola indolente cui la natura ha dato
alberi singolari e frutti saporiti,
uomini slanciati dai corpi vigorosi
e donne che ti stupiscono per la franchezza dello sguardo.
Guidato dal tuo profumo verso climi incantevoli,
vedo un porto popolato di vele e di alberi
ancora affannati per le onde del mare.

E intanto il profumo dei verdi tamarindi,
che si spande nell’aria e gonfia le mie narici,
si mescola nella mia anima al canto dei marinai.

- Charles Baudelaire -






Quando due anime, che si sono cercate tanto a lungo nella folla, si sono finalmente trovate, quando si sono accorte di essere ben sortite, in sintonia e compatibili, in una parola di essere simili, allora si stabilisce per sempre tra di loro un'unione ardente e pura come esse sono, un'unione che comincia sulla terra e continua per sempre nel cielo. 
Questa unione è amore, vero amore, come in verità pochissimi uomini riescono a concepire.


- Victor Hugo -


foto : Leo Matiz


Ho bevuto perché volevo annegare i miei dolori, ma ora queste cose dannate hanno imparato a nuotare.


Bebía porque quería ahogar mis penas, pero las malvadas aprendieron a nadar.



- Frida Kahlo -




"Quando in amore si cerca la perfezione, si trova la solitudine..."

- Luca Bianchini - 


Buona giornata a tutti. :-)





mercoledì 18 febbraio 2015

Straniero - Charles Baudelaire

Dimmi, enigmatico uomo, chi ami di più? Tuo padre, tua madre, tua sorella o tuo fratello?
- Non ho né padre, né madre, né sorella, né fratello.
- I tuoi amici?
- Usate una parola il cui senso mi è rimasto fino ad oggi sconosciuto.
- La patria?
- Non so sotto quale latitudine si trovi.
- La bellezza?
- L’amerei volentieri, ma dea e immortale.
- L’oro?
- Lo odio come voi odiate Dio.
- Ma allora che cosa ami, meraviglioso straniero?
- Amo le nuvole… Le nuvole che passano… laggiù… Le meravigliose nuvole!


- Charles Baudelaire -



L'amore mio mi chiede

L'amore mio mi chiede:
"Qual è la differenza tra me e il cielo?"
La differenza è che
 
se tu ridi, amore mio,
io mi dimentico il cielo.

- Nizar Qabbani -






I Liberi Pensatori sono coloro che sono disposti a usare le loro menti senza pregiudizio e senza timore di comprendere cose che si scontrano con le proprie usanze, privilegi, o credenze. Questo stato d'animo non è comune, ma è essenziale per il pensiero giusto. Dove è assente, la discussione tende a diventare peggio che inutile. 

- Lev Tolstoj - 



Dammi mille baci e poi cento,
poi altri mille e poi altri cento,
e poi ininterrottamente ancora altri mille e altri cento ancora.
Infine, quando ne avremo sommate le molte migliaia,
altereremo i conti o per non tirare il bilancio
o perché qualche maligno non ci possa lanciare il malocchio,
quando sappia l’ammontare dei baci.


- Catullo - 






Buona giornata a tutti :-)






domenica 14 luglio 2013

Le fiamme e la caldaia – Leonardo da Vinci

In mezzo alla tiepida cenere era rimasto un tizzo di carbone ancora acceso. Con grande penuria e con molta parsimonia consumava le sue ultime energie, nutrendosi del minimo indispensabile per non morire.
Ma giunse l'ora di mettere la minestra sul fuoco, e perciò il focolare fu rifornito di nuova legna.
Uno zolfanello, con la sua piccola fiamma, resuscitò il tizzo che pareva ormai spento; e una lingua di fuoco guizzò fra la legna, sopra alla quale era stata appesa la caldaia.
Rallegrandosi per i ceppi ben secchi che gli erano stati appoggiati sopra, il fuoco cominciò ad innalzarsi, cacciando via l'aria che sonnecchiava fra un legno e l'altro; e scherzando con la nuova legna, e divertendo si a correre di sopra e di sotto, come un tessitore di se stesso, si allargava sempre di più.
Cominciò, quindi, a far spuntare le sue lingue fuori della legna, aprendosi molte finestre, dalle quali sprizza va manciate di rutilanti faville: le tenebre che invadevano la cucina si allontanarono e fuggirono; mentre, sempre più gioiose, le fiamme crescevano scherzando con l'aria circostante, e incominciavano a cantare con un soave e dolce crepitio.
Il fuoco, vedendosi ormai così cresciuto sopra alla legna, incominciò a mutare il suo animo, di solito mansueto e tranquillo, in gonfia e antipatica superbia, illudendosi di esser lui ad attirare su quei pochi legni il dono della fiamma.
Si mise a sbuffare, a riempire di scoppi e di sfavillamenti tutto il focolare; drizzò le sue grandi fiamme verso l'alto, deciso a partire per un volo sublime.... e andò a sbattere nel fondo nero della caldaia.
 

(Leonardo da Vinci)
 
Painting Evgeni Gordiets


Sette principi che ti renderanno la vita migliore: 

1- Fai pace con il tuo passato, così non rovinerai il tuo presente
2- Quello che gli altri pensano di te non ti riguarda
3- Il tempo guarisce quasi tutto, dai al tempo del tempo
4- Nessuno è la ragione della tua felicità, eccetto te stesso
5- Non paragonare la tua vita a quella degli altri, non hai idea di cosa è fatto il loro viaggio.
6- Smettila di pensare troppo va bene non saper tutte le risposte.
7- Sorridi, non possiedi tutti i problemi del mondo.


Paint, E. Manet , Olympia

Tutti gli imbecilli della Borghesia che pronunciano continuamente le parole: immorale, immoralità, moralità nell’ arte e altre bestialità mi fanno pensare a Louise Villedieu, puttana da cinque franchi, che accompagnandomi una volta al Louvre, dove non era mai stata, si mise ad arrossire, a coprirsi la faccia, e tirandomi a ogni momento per la manica, mi domandava davanti alle statue e ai quadri immortali come si potesse esporre pubblicamente simili indecenze.

C.Baudelaire, Diari intimi
 


Troppo rapidamente il solitario
tende la mano a colui che incontra.
A taluni non devi porger la mano, ma solo la zampa:
e voglio che la tua zampa abbia anche gli artigli.

-F.W. Nietzsche, Così parlò Zarathustra




venerdì 19 aprile 2013

Anche se intorno è solo buio - Patrizio Righero


Anche se intorno è solo buio
e in me solo confusione,
anche se non vedo
un punto di arrivo nella mia vita
e mi sembra di sbagliare continuamente.

Credo.
Credo che a Dio interessi
la mia salvezza
più di quanto non interessi a me.

Spero.
Spero nel dono della fede,
nell'acqua viva che estingue
l'angosciosa sete di chi ti cerca, Signore,
e non ha altro da offrirti
che questa ricerca e questa sete.

Amo.
Amo la vita che mi hai messo nelle mani,
pur con tutta l'incertezza
e la fragilità che sento in me.

Volgiti, Signore.
Fino a quando?
Abbi pietà di me.

Rendimi la gioia della Tua salvezza
e allontana da me
tutto ciò che mi allontana da Te.
Rendimi capace di attenderTi
come la sentinella attende l'aurora.
Con questa sete di Te.



Ogni giorno è uguale a se stesso,
se lo osservi con occhi spenti.

Ogni giorno può ucciderti un po',
se rifiuti di viverlo per quello che è:
è solo un giorno ed è diverso da ogni altro.

Già... Ogni giorno è un giorno nuovo.

Accoglilo con amore e vivilo per intero,
perchè dura troppo poco
per capire che è passato e non ritorna più.

Positive Man


Ph. John Atkinson Grimshaw, "Moonlight"

A me sembra che starei sempre bene là dove non sono.

- Charles Baudelaire -




Tutte le infelicità dell'uomo derivano dalla sua incapacità di sedere da solo in una stanza

- Blaise Pascal - 




































Signore nostro Dio!
Quando la paura ci prende, 
non lasciarci disperare!
Quando siamo delusi,
non lasciarci a terra!
Quando non comprendiamo più niente 
e siamo allo stremo delle forze, non lasciarci perire!
No, facci sentire la tua presenza e il tuo amore
che hai promesso
ai cuori umili e spezzati
che hanno timore
della tua parola.
E' verso gli uomini
che è venuto il tuo Figlio diletto,
verso gli abbandonati:
poichè lo siamo tutti,
egli è nato in una stalla.
e morto sulla croce.
Signore
destaci tutti e tienici svegli
per riconoscerlo e confessarlo.

Karl Barth


Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico atteggiamento all’altezza del tempo odierno.
Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.
Noi, invece, abbiamo un’altra misura: il Figlio di Dio, il vero uomo.
E’ lui la misura del vero umanesimo.
“Adulta” non  è una fede che segue le onde della moda e l’ultima novità: adulta e matura è una fede profondamente radicata nell’amicizia con Cristo. E’ quest’amicizia che ci apre a tutto ciò che è buono e ci dona il criterio per discernere tra vero e falso, tra inganno e verità.

- Card. J. Ratzinger, Omelia Missa Pro Eligendo Romano Pontefice, 18 aprile 2005 -










domenica 26 giugno 2011

Tristezza della Luna – Charles Baudelaire -

Questa sera la luna sogna più languidamente; come una
bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera
prima d'addormirsi carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente, si abbandona
a lunghi smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni
bianche che salgono nell'azzurro come fiori in boccio.
Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere su questa
terra una lagrima furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,
accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima
dai riflessi iridati come un frammento d'opale, e la nasconde
nel suo cuore agli sguardi del sole.

(Charles  Baudelaire)