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lunedì 6 giugno 2016

da: La luna blu - Massimo Bisotti –

Io sono uno di quelli che se ti porta un fiore non è per portarti a letto ma per spogliarti e rivestirti dei miei sogni. Ma per portarti a sognare. 
Non mi sono mai piaciuti gli uomini che si vantano numerando le proprie conquiste e le sbandierano ai quattro venti. 
Sono proprio quegli uomini che fanno perdere al sesso quella viscerale importanza segreta. 
Loro non ne possiedono la chiave. Non possiedono la chiave dello scrigno che contiene il reale desiderio, quello che ti fa perdere la testa, che non ti lascia pensare a nient’altro al mondo, che ti annienta le difese in ogni posto ti trovi, che vorresti spegnere con l’acqua fredda se ti sorprende fuori luogo. 
Un numero non potrà mai sostituire l’unità irresistibile.
Non si può desiderare così profondamente una donna a caso ma soltanto e semplicemente una donna. 
La tua. 
Perché probabilmente è facile far esplodere di passione un uomo che non vuole che te, e amare il suo corpo, essendo muschio e terra, fragranza indiscussa di attimi carnali, per coglierne infine il seme dell’estasi.
Ma è davvero improbabile strappargli il gemito primordiale, il vagito dell’anima, l’essenza. Tutto in una volta, la prima e poi tutto per sempre.

- Massimo Bisotti - 
 da “La luna blu”, ed. Psiconline



E noi facciamo l’amore con i pensieri in lontananza, violentando le distanze per leccarci i respiri. 
Scopami l’anima amore mio, muoviti da dentro, perché soltanto in quei minuti il cielo non sarà più grande del mio cuore e il paradiso non sarà più lontano del nostro letto…

- Massimo Bisotti - 
 da “La luna blu”, ed. Psiconline



“Volevo dirti una cosa, fra tutte le cose che ti ho detto o scritto, frasi d’amore, di rabbia, d’incosciente serenità e passione senza misura. Volevo parlarti dell’amore visto dal di fuori.
Ogni tanto penso se mi vedessi dal di fuori quando guardo te vedrei lo stesso amore che sento? Che credo?
Sai l’amore è illogico, non ha una spiegazione tangibile. Molte persone si abituano ad avere accanto qualcuno, a sentire calore o un leggero tepore emozionale, una sensazione di lieve tranquillità.
Qualcosa a cui non potrei mai abituarmi. Stare bene non è amare.
L’amore se lo senti ti prende tutto o non ti prende nulla.
E se te lo fai andare bene è un quasi amore ma non è amore.
Puoi fingere di amare ma non puoi convincerlo l’amore.
Non esiste nessuna magia che non sia quella del cuore a farlo nascere se non c’è.
E’ inutile annaffiare il cemento, dar fuoco ad una miccia sperando in una stella.
Puoi confonderlo con la gratitudine, con la tenerezza, con l’amicizia, con la complicità. Ma non disseta e non brilla.
Ecco io voglio lottare per qualcosa per cui valga la pena vivere e morire per lo stesso motivo esatto, un’equazione illogica, la variabile che determina inequivocabilmente la differenza fra le cose e le cose importanti.
Questo nella vita capita con molta difficoltà ma se non dovesse più capitare io surrogati non ne voglio.
E se non riesco a stare zitto mai è solo perché penso sempre che le mie parole possano raggiungerti e stravolgere quel destino in cui non credo. I pensieri più belli ci spaccano dentro, sono estasi e tormento.
Quel che non esiste non lo troverai neppure cercandolo all’infinito mentre l’infinito è lì, davanti agli occhi, non lo puoi non vedere.”

- Massimo Bisotti - 
 da “La luna blu”, ed. Psiconline




Buona giornata a tutti. :-)








martedì 14 luglio 2015

da: "Il quadro mai dipinto" - Massimo Bisotti

Il miglior modo per essere felici è d’inventarsela la felicità.
La felicità non è un’amante infedele che ci scivola nel letto la notte per scomparire e dileguarsi al mattino.
La felicità è disegno instancabile, insieme di cerchi concentrici che si allontanano solo per sfuggire all’impatto e ritornare nel centro di un sogno più grande.
Contiene il desiderio illimitato di non fermarsi all’arrivo di un sogno ma di superarlo in volata e sorridendo sorprendersi, compiacersi, dirsi: “E’ di più”.
La felicità spacca le regole.
Corre il rischio di perdere tutto e se si perde riparte da zero e ritrova la strada.
La felicità è coraggio al quadrato.
Produzione propria e naturale d’anima.
Dev’essere in grado di rigenerarsi restando sul posto evolvendosi.
Se non si sente forte dentro questo coraggio è meglio rinunciare ad essere felici.
Perché la felicità non ama a metà.
E’ sostanza d’amore e l’amore non si arrende.
Non si rassegna.
Noi lo sappiamo cos’è che ci manca.
Noi lo sappiamo anche quando non lo vogliamo sapere…

- Massimo Bisotti - 
da: "Il quadro mai dipinto"





Io colleziono gioie, ma non ho mai finito un album. Ne mancava sempre una introvabile per completare il tutto.
Ho provato a chiederla a pochissime persone l’ultima gioia, ma poi d’improvviso, per tante ragioni, mi sono sempre stancato di aspettare. 
È stato sempre così: una collezione di gioie e l’ultima, quella che avrebbe chiuso il cerchio, sfumata nel tempo. Allora ho pensato che andarmene via un attimo prima della fine sarebbe stata l’unica soluzione possibile per non soffrire più. Ma ci sono tanti modi di star male e uno è stato di sicuro rinunciare. Poi d’improvviso ti guardi indietro e i momenti non li vedi più com’erano. 
Hai la capacità di guardarli più a lungo, più a fondo ed è quasi un dolore, il dolore della parola tardi. Che sia stata colpa tua oppure no, nel bene o nel male, non puoi fare più niente, niente cambia le cose. 
I ricordi sono gioie al rallentatore e non sono più reali. Ma se ami ciò che hai perso più di ciò che avrai, non troverai più niente a cui tenere.

- Massimo Bisotti -
da: "Il quadro mai dipinto"





Sai una cosa?
Diffido sempre di quelli dall’innamoramento facile.
Quelli che hanno amato mille volte, sofferto mille volte e poi con un colpo di spugna sono passati alla scena successiva, dimenticando tutte le emozioni.
Quelli senza memoria.
Si ama poche volte nella vita davvero profondamente e siccome un grande sentimento mette radici ovunque, è difficile estirparlo con facilità.
Le fini rivelano gli inizi.
Dal modo in cui le persone gestiscono la fine di un amore puoi percepire qualcosa del modo in cui ameranno…

- Massimo Bisotti -
da: "Il quadro mai dipinto"




Non ero ancora in grado d’immaginare che in rarissimi casi, due persone s’incontrano e anche se si dividono materialmente per qualsiasi ragione,
restano incollate con la pelle e con i pensieri per sempre. 
Sono insieme la molla che scatta per riportarle sempre vicine. 
Sono la foto mai dimenticata. Restano aggrappate l’una alla vita dell’altra, a dispetto di tutto e di tutti. In ogni modo vada a finire, qualunque cosa accada, sono lontane dalle solite consuetudini. 
Sanno abitare una dimensione che nessuno sarà in grado di vedere se non la crede possibile. Il loro incontro condizionerà comunque tutto il loro futuro, senza via di scampo. Ecco cosa significa strapparsi un pezzo di sé e consegnarlo inconsapevolmente a un altro essere. 
Ogni donna si merita un uomo che diventi il suo elastico, che si tenda per raggiungerla e poi si fermi a guardarla vivere libera. Il punto massimo dell’amore è questo, l’ho sempre pensato. Se vuoi davvero una donna non la dimentichi, non ti arrendi e fai di tutto per la sua felicità. Non esistono valanghe di scuse né distanze insormontabili. Non ti basterà più il resto, pur avendo un’ampia libertà di scelta. Ogni donna merita un uomo che le dica ciò che ti sto dicendo adesso: Voglio te perché senza di te non mi basta più niente.

- Massimo Bisotti -
da: "Il quadro mai dipinto"






Buona giornata a tutti. :-)






lunedì 27 ottobre 2014

Mi piacciono le donne che .... - Massimo Bisotti

Mi piacciono le donne che non si sono stancate di volere un amore che sazi la loro fame d'immenso. Quelle che hanno ancora voglia di risposte urgenti, risposte d'amore.
Quelle che hanno voglia di guardare un cielo sempre diverso, strane nuvole a cui disegnare forme di certezze e soprattutto piedi per sfidare la parola tardi.
Quelle che si sono rotte le braccia per far quadrare il bilancio di abbracci mancati, spaccate le labbra nell'attesa snervante di baci mai dati ma ora sanno che noi siamo qui per colmare quella fame d'immenso.
Noi a far rumore nei loro sogni per farle svegliare con il cuore felice.

Noi per vederle ogni giorno nuove, se pur le stesse e ogni giorno innamorarci di nuovo. Amo le donne belle davvero, di una bellezza inarrivabile nemmeno da chi usa la bellezza per mestiere, perché negli occhi avranno il sorriso di chi sfida la vita, con l'umiltà di vincerne unicamente il dolore. 
E lo faranno e sapranno farlo al di là di noi ma restando con noi daranno una luce diversa anche ai nostri occhi e saremo più belli, saremo migliori.
E tu, se mi troverai, sarai Miss Anima nel mio mondo. 

- Massimo Bisotti -




Voglio dirti che forse non siamo stati un bel sogno ma neppure una brutta realtà. Voglio dirti che si possono percorrere anni luce in una sola notte. 
Che c’è chi si sente l’anima gemella di un altro, chi bestemmia amore fuori senza averne dentro, chi inganna il silenzio con finte parole, chi si spreca nei letti di chiunque. E poi ci siamo noi che dove siamo stati non lo so, ma siamo stati qualcosa comunque.

- Massimo Bisotti -



Quanti segreti custodiscono le panchine. 
Silenziose e discrete ascoltano le parole degli innamorati. Ed i cuori vi si danno appuntamento. 
Talvolta rimangono per sempre in quella panchina…

- Agostino Degas -




L'amore vince tutto, avevo spesso sentito ripetere. L'amore è più forte della morte. E invece non è vero, perché l'amore, anche se esiste, è fragile. 
È così fragile da essere pressoché invisibile. Ed essere invisibile e non esistere è quasi la stessa cosa.

- Susanna Tamaro -




Buona giornata a tutti :-)





venerdì 18 luglio 2014

Potresti essere con me - Massimo Bisotti


“C’è chi ti ruba l’aria e chi te la ridà, dosandola in quel modo così perfetto da insegnarti a respirare”
E così oggi ti dedico un pensiero. Piccolo piccolo. Impercettibile.
Potresti essere come me, cercare il perché di ogni cosa, stremata, fino a comprendere che non sempre c’è un perché a tutte le infinite domande che si affacciano alle finestre del tempo. E ogni tanto il dolore si trasforma in rabbia, e ogni tanto la rabbia si trasforma in dolore, e ogni tanto le parole perdono il loro significato originale per lasciare originale solo la nostra condizione del cuore.
E così oggi ti dedico un respiro, profondo e leggero, impalpabile.
Potresti essere come me, sentire la necessità di scrivermi nei momenti di estrema serenità. Per dimostrare che non è per necessità che vuoi assaggiare una vita ma per l’emozione di sapere che solo i morsi dell’amore levano la fame.
E così oggi ti dedico una canzone, lenta, sensuale, incalzante.
Potresti essere come me, mentre ti scopri a stonare con gusto le note esplosive della realtà.
E così oggi ti dedico un mattino, fresco, avvolgente, puro.
Potresti essere come me, con lo sguardo nel colore di un caffè a fumare previsioni del giorno senza che importi niente alla mente di sapere se piove oppure no, e nella musica della radio la traccia nascosta di un paradiso terrestre normale, niente alberi proibiti su cui lanciarsi per fare uno sgarro all’entusiasmo della quotidianità, alla pace di un ritorno dopo l’altro, senza curve d’assenza, senza picchi e ripartenze e addii traditi a riconferma di atti mancati.
Ma tu non sei come me.
Ma io ti volevo lo stesso con me.
A dedicarti la mia vita.
A farmi dire: vorrei stare in un altro posto ma non so dove e non saprei con chi se non ci fossi tu.
A farmi dire di quelle finestre aperte appena dietro la mia ombra che focalizzano lo sguardo sui paesaggi delle anime, su quelle ricchezze naturali che ci portano alla gioia e non hanno niente a che vedere con quello che possiamo comprare, perché la gioia non è artificiale, è nello spendere se stessi per qualcuno e nel trovare il proprio demone negli occhi dell’altro, come talento sconfinato d’amore ..

- Massimo Bisotti - 
 da La luna blu



Le persone più preziose nella nostra vita sono quelle che vengono in mente all’ improvviso, quelle che lasciano tracce invisibili ma indistruttibili.
Non importano i tempi e i modi in cui ci sono passate accanto.
Resteranno perché assumono le sembianze di alcuni preziosi dettagli della vita: una canzone, un paesaggio, un regalo pensato, un soffio di vento, il desiderio di un bacio, la curva di un sorriso condiviso.
Quell’ insieme di piccole attenzioni che, nel silenzio di un tramonto, ha la luna per il mare.

(Massimo Bisotti)



(Richard Emil Miller)

Non esistono scelte che non abbiano un prezzo. Si paga sempre un prezzo per le cose che contano.
Se non si è disposti a pagare è meglio non toccare.
Il cuore si sgualcisce facilmente.

(Massimo Bisotti)





I veri addii scattano nella mente, sono silenziosi. 
Sono i più veri, i più pericolosi. 
Sono quelli che tieni per te. 
E puoi anche continuare a sentirla una persona.
Non ti avrà più se l'hai salutata dentro.

- Massimo Bisotti -



Le donne che leggono sono più sensuali di quelle che sfilano sul lungomare.
 Hanno l'eleganza nell'anima.

- Massimo Bisotti . 





Buona giornata a tutti :-)






giovedì 5 dicembre 2013

Ti sto chiedendo amami - Massimo Bisotti

Ti sto chiedendo amami. Ti sto chiedendo arrampicati sulle mie parole verticali, lanciandoti, imparando a indossare anche il paracadute dei miei silenzi. 
Ti sto chiedendo amami. Che quando avremo le vertigini faremo attenzione a non guardare giù, per volare ancora e per ridarci le radici, che il posto non è il luogo, il luogo è l’amore ed è in ogni dove. 
L’Amore è un luogo vero e proprio che racchiude tutti i nostri altri luoghi interiori, è un modo di abitare la vita. Ed è l’ogni dove fondamentale attorno a cui ruota l’intero viaggio dell’esistenza.
Ti sto chiedendo amami. Non restare sulla porta e non lasciarmi sulle scale, affidati all’equilibrio che i tuoi piedi già conoscono, è solo il primo passo ad aver tanta paura.
Ti sto chiedendo amami, non vorrai aggrapparti a fughe infinite, indossare museruole emotive per mascherare la voglia di mordere la felicità.
Ti sto chiedendo ascoltami, chi si ama riceve in dono la fortuna dell’ubiquità e potrai sentirmi ovunque. Ti abbraccio e sento l’anima come nelle conchiglie, sarai marea.
Ti sto chiedendo rompi la monotona armonia delle paralisi planetarie e ricomponila di passi, di presenze, anche da lontano per creare l’infinito, duri pure quel che sia. 

Trasformami nell’uomo che vedi perché sai che esiste, ha solo bisogno di completare il mosaico di domani con la cheratina dei fili sottilissimi dei tuoi capelli.
Ti sto chiedendo inarcami la schiena con le mani, sollevami e mentre attorno tutto dorme tu svegliami e chiedimi: - Vuoi ballare con me in mezzo alla stanza? - 

Sorprendimi non con regali, non con l’Australia, ma con il tatuaggio di un sogno sulla parte sinistra del cuore, un OttoVolante infinito, per poter viaggiare senza bisogno di agenzie di viaggi, di navigatori, di programmi precisi. Essenze e presenze, io, tu e il caos. Non sei venuta a far la coda, sei venuta a percorrermi, senza barriere, senza caselli.
Ti sto chiedendo amami, cementa una sedia al centro dell’amore, sediamoci a incastro sull’orlo di un desiderio e se dondola basterà un origami di carta a far da fermo per un volo migliore.
Ti sto chiedendo amami, che se per molti è un vanto quel che danno di sé, il mio vanto sarà in quel che tu sei e sarai per me. Ti sto dicendo guardati, la tua foto mi sorride e mi sussurra che avresti la faccia di una che potrebbe essere felice, tu non sei mai così bella come quando guardi me.
Ti sto dicendo amami e bruciami fino a far diventare il mio incendio cenere, spegnendolo con il tuo corpo, una candela liquida mentre mi lecchi con la mente le delizie del desiderio.
Ti sto chiedendo amami, rideremo delle insolazioni, delle insoluzioni, dei nostri irrisolti problemi, gremiti, affollati in una piccola zona d’ombra, per ritornare a cibarci del sole.
Ti sto chiedendo amami, iniziami al secondo tempo del film della mia vita, antagonista dei miei ciak, dei miei tempi morti e sperpera con me l’impossibile per restare povera di luna, per sverginare gli angeli della perfezione, per smettere le ali e camminare a piedi, sfiniti, sorridenti, con qualche ruga in più, più belli anche per questo.
Ti sto chiedendo amami, al parco dei pensieri, con il giornale in mano della condivisione, a passeggiare l’erba della serenità, senza cogliere i fiori, soltanto le occasioni, i sospiri del vento. Senza indossare maschere né di bellezza né di cera, a sfumarci il viso solo di sensazioni e fra i cortocircuiti dei miei errori, elettricista del perdono, illuminami con le tue diversità, senza voler ragione e senza darne, che le carezze sono irragionevoli, sono prose e poesie, mescolate al quadrato.
Ti sto chiedendo amami, ti sto chiedendo senza chiederti, perché se mi ami già lo sai e l’emozione è sfrontata ma mai pretenziosa. E allora arrivami nella mia vita precedente a dare precedenza al pathos, a scoprirmi romantico senza farmi ammalare di gelosia, nella protezione e nella dolcezza che sono petali della stessa rosa.
Sii la mia rosa. Non ti coglierò. 

(Massimo Bisotti)



Quando ti innamori di qualcuno non esistono due modi per amare perché dentro di te non battono due cuori differenti.
Esiste un solo cuore che è l’ultimo ad arrendersi, esiste un unico modo di amare, dare tutto prima di arrendersi. Per cui se davvero è amore darai tutto, perché se non avrai dato tutto non avrai dato ancora niente.

Massimo Bisotti da La luna blu


Foto di Marco Goisis

Ogni volta che perdi un treno pensi che ne passerà un altro. E invece, quando ti affacci dal finestrino vedi che tutto scorre così in fretta: gli alberi, le case, il vento, i sospiri. Ecco, la vita è così. È come quella che vedi scorrere da un finestrino del treno. Tu pensi che il tuo viaggio costi più di quel che dà e invece spesso ti darà quel che tu sai dare e a volte ti darà più di quel che riceve indietro, nei momenti in cui tu lo disprezzi o vorresti scendere in corsa. E soprattutto pensi che sia un viaggio infinito e invece arriva da qualche parte. Quando dovrai scendere ora non lo sai ma dove vuoi andare lo decidi tu_

Massimo Bisotti da La luna blu


È solo quando sai quello che vuoi che non prendi tutto quello che passa.


Fai rumore nei sogni di qualcuno solo per farlo svegliare con il cuore felice.
Altrimenti lascialo dormire.

Massimo Bisotti - La luna blu

Buona giornata a tutti J







martedì 5 novembre 2013

da "La luna blu" di Massimo Bisotti

Sai cosa mi sarebbe piaciuto? Leggere un libro con te. Andarlo a scegliere insieme in libreria. Entrando insieme, per mano. Poi liberarci come cani sciolti, a fiutare emozioni. Darci un tempo, senza tempo. Tutto il tempo necessario per tornare all’appuntamento. 
Lì, accanto alla cassa, con l’espressione di vita stampata sul volto. Noi e l’amore in mondovisione.
Sorriderci con gli occhi sapendo già quale musica mettere in auto nel viaggio verso casa. Annusare il nuovo con la consapevolezza di tutto il già letto che ci aspetta, ansioso di farci aggiungere nuovi capitoli allo spazio di un destino comune.
Cosa hai preso? – sussurrare senza parole.
E tu lì a mostrarmi la tua scelta, poggiandola sulle mie mani, sopra il libro scelto da me per te.
Avrebbe potuto addirittura essere lo stesso. Quasi sicuramente non lo sarebbe stato. Ma avremmo potuto prenderli tutti e due e decidere quale iniziare per primo subito dopo un caffè.
E invece l’amore ci rende strani nemici.
Non c’è più spazio per leggere insieme e allora prendo un pastello e coloro le figure, quelle belle e quelle brutte, quelle che passano, si fermano, quelle che restano ombre, quelle che si dissolvono asciugate dalle differenze.
Ti disegnerei i bordi come un cartone animato, entrerei nel libro dopo averti disegnata, ma non a modo mio, non per cambiarti, ti disegnerei così come sei.
Tu mi diresti che non sei così, non ci rassegniamo mai con facilità ai piccoli difetti dell’anima.
La crediamo perfetta ma non lo è perché è nostra e noi non lo siamo.
E mentre agosto si fa settembre troppo in fretta mi accorgo che stranamente quest’anno non mi dispiace poi tanto.
Questo svela la sottile insoddisfazione, le impalpabili malinconie, il desiderio di sovvertire il “beltempo” dell’inadeguatezza verso un autunno sereno.
Guardandoti ho pensato che son nato per perderti.
Ho lasciato i miei sogni nel sogno.
Cambio rigo ma ancora ti scorgo.
Mi piacerebbe scordare chi eravamo per rincontrarci come siamo.
E tu cercami in trentaquattro anni di cassetti, in mezzo ai cambiamenti, per accorgerti che mi hanno reso uguale.
E poi richiudimi che forse non è più tempo per le favole.

- Massimo Bisotti, La luna blu




Le persone più incantevoli al mondo
hanno sempre un vissuto complesso.
Sono spesso le più difficili ma anche
quelle che sanno dare di più.
Chi ha fardelli di dolori interiori
ma non si è arreso
riserva a chi ama i sorrisi migliori,
quelli ancora vivi.
Perché le persone incantevoli
hanno vinto il disincanto
e per vincere il disincanto ci vuole tanto coraggio,
lo stesso che serve per i sentimenti.


- Massimo Bisotti -






Volevo solo guardarti dormire, la più pura, vera, grande magia che mi accadde fu questa. 
Seguire per tutta la notte il ritmo del tuo respiro, senza toccarti.

Ti amavo già, me ne accorsi da questo, da questo spietato desiderio. E la paura d’innamorarsi di qualcuno, l’ ho capito in quell’istante, è già un po’ amore silenzioso. Se potessi addormentarmi e risvegliandomi cancellare tutti i miei errori e ricominciare da zero saprei sempre ritrovarti. Ricomincerei dal primo battito nato pensandoti e saresti l’unica cosa che non correggerei, né col rosso né col blu.
Se non sei tu l’amore, l’amore non esiste.

- Massimo Bisotti -


Un giorno tutte le nostre parole torneranno a cercarci, a coprirci dal freddo.
Un giorno capiremo sulla nostra pelle quanto abbiamo risposto, quanto abbiamo taciuto.

- Massimo Bisotti -



La pelle non la freghi, è lì che sta la memoria.

Massimo Bisotti da La luna blu


Dovrà capitare prima o poi che due anime selvatiche che non vogliono sentirsi strette da nessuno,
né chiuse agli angoli del mondo e che si amano abbastanza da non scappare né inseguire, si fermino a comprendere che completarsi è questo. È chiudersi all’aperto sapendo che a nessuno dall’esterno sarà permesso entrare dentro. Si può rischiare di restare insieme tutta la vita così, senza che sia una minaccia ma solo un sublime stato di grazia e di strafottente e imbarazzante felicità.


Massimo Bisotti da Il quadro mai dipinto



Buona giornata a tutti :-)




venerdì 11 ottobre 2013

L’amore - Stefano Biavaschi

Nessuno è creato dalla Vita come sostegno per i vostri sogni, perché due occhi non sono fatti per guardare l’uno verso l’altro, ma entrambi verso la stessa direzione; diventando così ognuno luce per l’altro. 
Crescete comprendendo questo, e troverete, assieme a ciò che cercavate, anche ciò che non cercavate.

Ma dopo questo, non dubitate più. Se dubitate che sia Amore, infatti, già non è Amore. E non calcolate. Se calcolate i vostri passi, infatti, già non è Amore. Non appoggiatevi all’altro con tutto il vostro peso. Ma posatevi come un raggio di Sole su una foglia. E come una foglia accogliete l’altro raggio di Sole. Asciugate le vostre lacrime e senza timore concedete al vostro cuore questa luce e al vostro animo questo calore. Ma state attenti agli incanti! Perché i raggi di Sole non sono il Sole. Non riversate sull’altro tutta la vostra nostalgia di cielo: egli non è in grado di contenerlo, né mai voi potreste contenere il suo.

Non valutate l’altro per ciò che non potrebbe mai avere, o finirete per svalutare voi. E tutto questo non è Amore. Non precipitate l’uno dentro l’altro, ma tenendovi per mano camminate insieme. 

Portate l’amato non al centro del vostro cuore, ma del suo, perché lì troverà anche il vostro, e insieme troverete il cuore al centro del cosmo.

Sarete sottoposti a molte prove, e spesso l’orgoglio vi chiederà di scegliere sé al posto dell’Amore.
Ma non ritiratevi da queste battaglie, perché altre non ve ne sono di più utili per voi.
Se vincerete, avrete vinto. Se perderete combattendo e affilando il cuore, avrete vinto. E quando il tempo vi avrà condotto fino a farvi decidere di fondere per sempre le vostre due vite, conoscerete quote più alte, ma anche la durezza di cadute mai pensate. E vedrete spesso andare in frantumi tutti i vostri sogni. Ma sarà allora che potrete dischiudere davvero le vostre ali.

(Stefano Biavaschi)
(da: "Il Profeta del Vento" di Stefano Biavaschi - Edizioni S. Paolo)



Bellezza non sono i capelli lunghi.. le gambe magre.. la pelle abbronzata e i denti perfetti.. Fidatevi di me. Bellezza è il viso di chi ha pianto e ora sorride.. bellezza è la cicatrice sul ginocchio fin da quando sei caduta da bambina.. bellezza sono le occhiaie quando l’amore non ti fa dormire.. bellezza è l’espressione sulla faccia quando suona la sveglia la mattina.. è il trucco colato quando esci dalla doccia.. è la risata quando fai una battuta che capisci solo tu.. bellezza è incrociare il suo sguardo e smettere di capire.. bellezza è il tuo sguardo quando vedi lui.. è quando piangi per le tue paranoie.. bellezza sono le rughe segnate dal tempo.. Bellezza è tutto quello che proviamo dentro e si manifesta al di fuori.. Bellezza sono i segni che la vita ci lascia addosso.. i pugni e le carezze che i ricordi ci lasciano.. Bellezza è lasciarsi vivere …per quelle piccole fottutissime cose che fanno di una vita…la vita 

- Emma Watson -



«L'attrazione fra due persone, è un potere misterioso e alchemico che mette in sintonia due sensibilità ancor prima che lo sappiano. La forza è irrefrenabile, ecco perché parlo di anime calamite. Perché il potere è primordiale e per quanta opposizione due persone possano provare a mettere fra loro non esistono muri da innalzare per due anime che non sapranno mai resistersi.»

Massimo Bisotti




«Per attraversare quel deserto ho impiegato mille anni di poesia finché ho incontrato te, in un giorno d’estate, e mi hai dato un sorso d’acqua.»


Alda Merini 




Buona giornata a tutti :-)





martedì 25 giugno 2013

Dubiti Amore Mio? - Fernando Pessoa

Temi forse che la mia timidezza
che viene dall’Amore, io non so come, sia
indifferenza.. NO.. ah, non pensarlo!
Io non ho l’osare ne’ l’ardore
di certe donne, tremo di me stessa
e del mio amore, e non lo so perchè….
Ma ti amo…
Se ti amo perchè dubiti di me?
Ah Faust, se le parole
possono portare in sè l’anima,
se l’amore questo amore come io lo sento,
lo si può dire senza tentennamenti,
se quello che sento nell’animo a vederti
nell’avvertire i tuoi passi, nel pensare
a te, amore, a te; se gli sguardi, i baci
possono palesare l’amore, tutto l’amore:
devi credere che le mie parole, i miei baci,
il mio sguardo hanno quell’amore.
Se non riesco a gridare:
amore, amore, ardentemente e smisuratamente,
con la voce in fuoco,
è perchè dentro di me nasce un pudore
di dirlo troppo forte. (Ma non credere
che sia perchè ti amo poco, che invece
è l’amarti molto, così come ti amo)
Se non lo faccio, non dubitare, no..
E più non so dire; non l’ho imparato,
perchè l’amore non parla, non può
raccontare se stesso, chè non sarebbe
amore, o almeno questo amore che sento.
Non so, non so dirtelo… Non dubitare!
Forse fredda sembro agli occhi tuoi;
ma non dubitare che soffra molto, molto
perchè tu dubiti.



(Fernando Pessoa)
Faust



Quando stavo con lei, spesso dicevo che avevo bisogno del mio spazio. Poi ho capito che era lei il solo spazio di cui avevo bisogno.


Fabio Volo



Non spergiurare la parola Sempre, prometti la parola Ora, e rinnovala ogni giorno.
Se esiste un segreto, forse è questo.

Massimo Bisotti





Amore è il fatto che tu sei per me il coltello col quale frugo dentro me stesso.
Anche solo immaginare il tuo modo di parlare mi calma. E mi rende felice. Mi scorre nel corpo come una medicina, facendoti gorgogliare dentro di me. Non smettere. Non smettere mai.
Dopo aver fatto l’amore, dormiremo abbracciati. 
La tua schiena contro il mio ventre. 
E io stringerò le dita dei piedi attorno alle tue caviglie, come delle mollette, perché tu non possa volar via la notte. 
Saremo come un’immagine in un libro di scienze: un frutto tagliato a metà, tu la buccia e io il torsolo.
Mi stringerai ancora più forte e mi bacerai con tutta l’anima, come se, così facendo, riversassi in me tutto quello che è racchiuso e celato in te, che si aprirà e si svelerà nel mio corpo, piano piano, finché tutto si scioglierà.
Se potessi ti comprerei una casa grande enorme capace di contenere la tua anima e la riempirei con tutti i tuoi sogni grandi e piccoli.

- David Grossman - 


Buona giornata a tutti :-))

giovedì 6 giugno 2013

Perchè tu possa ascoltarmi - Pablo Neruda

Perchè tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.

E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.

Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.

Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.

Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.
(Pablo Neruda)







 La sensualità affretta spesso la crescita dell’amore, così che la radice rimane debole e facile da strappare.

- Friedrich Nietzsche -




Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra. 
T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

(Pablo Neruda)
Fonte: Cento Sonetti




Cosa vuol dire innamorarsi ogni giorno? Vuol dire non darsi per scontati e considerare la persona che hai al tuo fianco come un dono.
Vuol dire alzarti al mattino e accarezzare il volto di chi ti trovi a fianco nel letto.
Vuol dire superare le battaglie assieme, dove quella più difficile è la routine e i problemi quotidiani.
Vuol dire combattere per la gioia e la felicità dell’altro.
Vuoi dire mettere a volte un altro cuore al primo posto, prima del tuo.
Innamorarsi ogni giorno è scegliere di dire una cosa buona invece di dieci cose che non vanno. Vuol dire scegliere di guardarsi negli occhi ed amarsi oggi, più di ieri.
Innamorarsi ogni giorno, vuol dire raccogliere i semi di una gioia autentica, di quelle che non passano, di quelle che riempiono le giornate di colori, di quelle che sono una luce in mezzo al cuore.

Stephen Littleword


Se non sai cosa scegliere forse non è ancora il momento di scegliere, ma non scegliere me se poi continui a scegliere anche tutto il resto. 
Massimo Bisotti