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venerdì 16 febbraio 2018

La gioia dell'amicizia - San Giovanni Crisostomo

Un amico fedele è un balsamo nella vita, è la più sicura protezione.
Potrai raccogliere tesori d’ogni genere ma nulla vale quanto un amico sincero. 
Al solo vederlo, l’amico suscita nel cuore una gioia che si diffonde in tutto l’essere.
Con lui si vive un’unione profonda che dona all’animo gioia inesprimibile.
Il suo ricordo ridesta la nostra mente e la libera da molte preoccupazioni.
Queste parole hanno senso solo per chi ha un vero amico; per chi, pur incontrandolo tutti i giorni, non ne avrebbe mai abbastanza.


- San Giovanni Crisostomo -
[Un prezioso ricordo del 2011]




Gli amici ti conosceranno meglio nel primo minuto dell'incontro di quanto 
gli estranei possano conoscerti in mille anni. 

- Richard Bach - 




L'albero dell'amicizia


Nelle nostre vite esistono persone che ci rendono felici per la semplice casualità di averle incrociate nel nostro cammino.
Alcune percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, altre che vediamo appena tra un passo e l’altro. 
Tutte le chiamiamo amici e ce ne sono di diversi tipi. Forse ogni foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.
Il primo che nasce da un germoglio è il nostro amico papà e nostra amica mamma che ci mostrano com’è la vita. Poi vengono gli amici fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio perché possano fiorire come noi. 
Passiamo a conoscere tutta la famiglia di foglie che rispettiamo e alle quali auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta altri amici, che non sapevamo di incontrare nel nostro cammino . Molti di loro li chiamiamo amici dell’anima, del cuore. 
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno ciò che ci rende felici. E a volte uno di quegli amici dell’anima si installa nel nostro cuore e allora viene chiamato innamorato. Questo amico da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche gli amici “del momento“, di una vacanza di alcuni giorni o di alcune ore. Sono soliti collocare molti sorrisi sul nostro volto, per tutto il tempo in cui siamo vicini. Parliamo di quelli vicino, non possiamo dimenticare gli amici lontani, quelli che sono nella punta dei rami e che quando soffia il vento appaiono sempre tra una foglia e l’altra. 
Il tempo passa, l ‘estate se ne va, l’autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono un’altra estate e altre resteranno per molte stagioni.
Però ciò che ci rende più felici è che quelle che sono cadute continuano vicine, aumentando la nostra radice con allegria. 
Sono momenti di ricordi meravigliosi di quando le incontrammo nel nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace, amore, salute, fortuna e prosperità. Oggi e sempre… semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po’ di sé, e si porta via un po’ di noi. 
Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non ci avrà lasciato nulla.
Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.

- Jorge Luis Borges -


Buona giornata a tutti. :-)








venerdì 8 aprile 2016

Abele e Caino - Jorge Louis Borges

Abele e Caino s’incontrarono dopo la morte di Abele.
Camminavano nel deserto e si riconobbero da lontano, perchè erano ambedue molto alti.
I fratelli sedettero in terra, accesero un fuoco e mangiarono.
Tacevano, come fa la gente stanca quando declina il giorno.
Nel cielo spuntava qualche stella, che non aveva ancora ricevuto il suo nome.
Alla luce delle fiamme, Caino notò sulla fronte di Abele il segno della pietra e lasciando cadere il pane che stava per portare alla bocca chiese che gli fosse perdonato il suo delitto.
Abele rispose:
“Tu mi hai ucciso, o io ho ucciso te? Non ricordo più; siamo qui insieme come prima.”
“Ora sò che mi hai perdonato davvero”- disse Caino – “perché dimenticare è perdonare. Anch’io cercherò di scordare.”
Abele disse lentamente:
“È così. Finché dura il rimorso dura la colpa.”

- Jorge Louis Borges - 
da: Elogio dell'ombra



Quando l'ego domina la nostra vita, noi condanniamo i peccati veniali degli altri e scusiamo i nostri peccati gravi: vediamo il fuscello negli occhi del prossimo e non la trave nei nostri.

- Fulton J. Sheen - 



Ditemi se c'è una cosa più grande, 
più bella, più vera di questa: 
gridare
"Abbi pietà di me! Io da solo non ce la faccio..
qualcuno mi voglia bene..."


- Franco Nembrini -
da: "Nel mezzo del cammin"


La pazienza è un percorso d’apprendimento, che inizia con ciascuno di noi.
Immaginiamo di non irritarci e non arrabbiarci più, o quasi. Di non sentire più la mente che si oscura e si chiude, il corpo teso, i pugni serrati o i muscoli del viso contratti. O di non arrovellarci più, nel cuore della notte, per quello che qualcuno ha detto o non ha detto.
I benefici della pazienza sono straordinari. A livello personale, è come avere una corazza protettiva ed un aiuto nel relazionarci con gli altri. Ci aiuta a sentirci apprezzati e sostenuti. Possiamo esprimere liberamente ciò che pensiamo e godere della compagnia degli altri senza paura di subire un abuso o un’aggressione.
La pazienza - con l’attesa, la fiducia, la tenacia, la saggezza e la flessibilità che richiede - pone le fondamenta indispensabili per la felicità individuale e della società.



Un tramonto non è precisamente un tramonto.
Un tramonto è la rivelazione della bellezza di Dio.

- Fulton J. Sheen - 
da: La più grande urgenza
























Buona giornata a tutti. :-)







mercoledì 17 giugno 2015

Il rimorso - Jorge Luis Borges

Ho commesso il peggiore dei peccati
che un uomo possa commettere. Non sono stato
felice. Che i ghiacciai dell'oblio
possano travolgermi e disperdermi, senza pietà.
I miei mi generarono per il gioco
rischioso e stupendo della vita,
per la terra, l’acqua, l’aria, il fuoco.
Li frodai. Non fui felice. Realizzata
non fu la giovane loro volontà. La mia mente
si applicò alle simmetriche ostinatezze
dell’arte che intreccia inezie.
Ereditai valore. Non fui valoroso.
Non mi abbandona, mi sta sempre a lato
l’ombra d’essere stato un disgraziato.

- Jorge Luis Borges -

Rafał Olbiński - donna arcobaleno




Non sai bene se la vita è viaggio, se è sogno, se è attesa, se è un piano che si svolge giorno dopo giorno e non te ne accorgi se non guardando all’indietro. Non sai se ha senso. In certi momenti, il senso non conta. Contano i legami.

- Jorge Luis Borges - 




La notte ci piace perché, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.

- Jorge Luis Borges -






Buona giornata a tutti. :-)







giovedì 9 ottobre 2014

Elogio dell’ombra - Jorge Luis Borges

La vecchiaia (è questo il nome che gli altri le danno)
può essere il tempo della nostra felicità.
L’animale è morto o è quasi morto.
rimangono l’uomo e la sua anima.
Vivo tra forme luminose e vaghe
che non sono ancora le tenebre.
Buenos Aires,
che prima si lacerava in suburbi
verso la pianura incessante,
è diventata di nuovo la Recoleta, il Retiro,
le sfocate case dell’Once
e le precarie e vecchie case
che chiamiamo ancora il Sur.
Nella mia vita sono sempre state troppe le cose;
Democrito di Abdera si strappò gli occhi per pensare;
il tempo è stato il mio Democrito.
Questa penombra è lenta e non fa male;
scorre per un mite pendio
e assomiglia all’eternità.
I miei amici non hanno volto,
le donne sono quel che erano molti anni fa,
gli incroci delle strade potrebbero essere altri,
non ci sono lettere sulle pagine dei libri.
Tutto questo dovrebbe intimorirmi,
ma è una dolcezza, un ritorno.
Delle generazioni di testi che ci sono sulla terra
ne avrò letti solo alcuni,
quelli che continuo a leggere nella memoria,
a leggere e a trasformare.
Dal Sud, dall’Est, dall’Ovest, dal Nord,
convergono i cammini che mi hanno portato
nel mio segreto centro.
Quei cammini furono echi e passi,
donne, uomini, agonie, resurrezioni,
giorni e notti,
dormiveglia e sogni,
ogni infimo istante dello ieri
e di tutti gli ieri del mondo,
la ferma spada del danese e la luna del persiano,
gli atti dei morti, il condiviso amore, le parole,
Emerson e la neve e tante cose.
Adesso posso dimenticarle. Arrivo al mio centro,
alla mia algebra, alla mia chiave,
al mio specchio.
Presto saprò chi sono.

- Jorge Luis Borges - 

Fonte:  Jorge Luis Borges, Poesie (1923-1976), traduzione di Livio Bacchi Wilcock, Bur


 Émile Villa (1836 - 1900), "La giapponese"

La vasta notte
non è ora altra cosa
che una fragranza.

- Jorge Luis Borges -
da "I 17 haiku" 



 George F. Henry (1858 - 1943), "Dama giapponese con ventaglio"


Esiste o no
il sogno che smarrii
prima dell'alba?

- Jorge Luis Borges - 
da "I 17 haiku"





Qualcosa m'han detto
la sera e la montagna
ma l'ho perduto.

- Jorge Luis Borges - 
da "I 17 haiku"




Sopra il deserto
avviene l'aurora.
Qualcuno lo sa.


- Jorge Luis Borges - 
da "I 17 haiku"










Buona giornata a tutti :-)



martedì 14 gennaio 2014

Il rimorso - Jorge Luis Borges


Ho commesso il peggiore dei peccati
che un uomo possa commettere. 
Non sono stato felice. 
Che i ghiacciai dell'oblio
possano travolgermi e disperdermi, senza pietà.

I miei mi generarono per il gioco
rischioso e stupendo della vita,
per la terra, l’acqua, l’aria, il fuoco.
Li frodai. Non fui felice. 

Realizzata non fu la giovane loro volontà. 
La mia mente si applicò alle 
simmetriche ostinatezze
dell’arte che intreccia inezie.

Ereditai valore. Non fui valoroso.
Non mi abbandona, mi sta sempre a lato
l’ombra d’essere stato un disgraziato.

(Jorge Luis Borges)


Il bello dell'alzarsi al mattino
è che noi non siamo lasciati da soli
con il nostro niente,
con il nostro sentimento,
con il nostro stato d'animo,
con la nostra percezione.
Oggi siamo qui e il Signore
ci è venuto incontro in tanti modi
da quando abbiamo aperto gli occhi questa mattina:
dalla bellezza del reale che ci circonda
al volto degli amici...
Il Signore ricomincia la lotta contro il dualismo,
contro il nichilismo,
ogni mattina,
venendo incontro a noi:
non ci lascia soli.

Juliàn Carròn
da "Qualcosa dentro qualcosa"
- La Thuile - 27-31 ago 2005




Nel cammino della vita 
l'esperienza dell'amore
e soprattutto dell'essere amati 
sono la via maestra 
che permette di stare di fronte a se stessi con verità,
non scandalizzandosi della capacità
di fare il male
ma con il coraggio di ricominciare.

Papa Benedetto XVI, dal "Deus  Caritas Est"


"...Educa il cuore dell’altro 
solo chi è impegnato con il proprio cuore nell’esperienza...
così nasce in noi l’attitudine a riconoscere
il cuore dell’altro."

- Carlo Wolfsgruber - 
Rettore della Fondazione V. Grossman 
al Meeting di Rimini, 21 agosto 2012


Imparare ad accettarsi-. "...La professione mi possiede, la società mi possiede, il divertimento mi possiede, ma io non possiedo me stesso. E così mi imbarbarisco a poco a poco anche intimamente.
Le cose mi travolgono, sono soltanto una funzione nel loro grande trambusto.
Ma ecco che adesso Dio mi ha tratto fuori. Devo stare in silenzio. Devo aspettare.
Sono costretto a riflettere su me stesso, a sopportare la solitudine, a sopportare il dolore e ad accettarmi. Tutto questo è difficile.
Ma non potrebbe essere che Dio mi aspetta proprio in questo silenzio? Non potrebbe essere che adesso egli compie quanto sta scritto nella parabole della vite, e cioé che pota i rami che portano frutto, affinché ne porti ancora di più (Gv 15,2)?
Se imparo ad accettarmi in questi giorni di silenzio, se accetto di buon grado la sofferenza, perché il Signore con essa mi purifica, non sono diventato più ricco che se avessi guadagnato molto denaro? In me non è allora accaduto qualcosa che è più consistente e fruttifero delle cose che posso contare e calcolare?

(Card. Joseph Ratzinger)


Abbracciami Signore

Abbracciami Signore,
trafiggimi, consumami col fuoco della carità,
perché io sia in te e tu in me!
Cieli, terra, angeli, santi,
aiutatemi a lodare il Signore.
Spiriti infuocati, serafini,
voi che conoscete l’amore e la sua potenza,
venite in mio aiuto, perché languo d’amore.
Mia unica speranza!
Mia gloria, mio rifugio e mia gioia,
mio amato, dolcezza del mio cuore,
aurora felice dell’eternità,
luce splendente del mio paradiso interiore,
unico principe degno d’essere amato!
Quando mi chiamerai a te?
Quando mi trarrai a te
per essere con te un solo spirito?
O amato, amato del mio essere,
dolcezza della mia vita, esaudiscimi;
non guardare alla mia indegnità,
e la tua misericordia sia in me.

(San Pietro di Alcantara)


sabato 30 novembre 2013

Amicizia - Jorge Luis Borges

 Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
Però posso ascoltarli e dividerli con te
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro
Però quando serve starò vicino a te
Non posso evitarti di precipitare,
Solamente posso offrirti la mia mano
Perchè ti sostenga e non cadi
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei
Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice
Non giudico le decisioni che prendi nella vita
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Però posso offrirti lo spazio necessario per crescere
Non posso evitare la tua sofferenza,
Quando qualche pena ti tocca il cuore
Però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
Solamente posso volerti come sei ed essere tuo Amico.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico
In quel momento sei apparso tu...
Non sei né sopra né sotto né in mezzo

non sei né in testa né alla fine della lista

Non sei ne il numero 1 né il numero finale e

Tanto meno ho la pretesa

Di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista

Basta che mi vuoi come amico

Non sono gran cosa,
Però sono tutto quello che posso essere.

Jorge Luis Borges


Ogni amico costituisce un mondo dentro di noi, 
un mondo mai nato fino al suo arrivo, e
d è solo tramite questo incontro che nasce un nuovo mondo.

(Anaïs Nin)




Il mio obiettivo è l'amicizia con il mondo intero, e io posso conciliare il massimo amore con la più severa opposizione all'ingiustizia.


- Mahatma Gandhi -



Chi trascura di educare il proprio figlio all'amicizia, 
lo perderà non appena avrà finito di essere bambino. 

- Charles Péguy - 



“C’é una storia nella vita di tutti gli uomini.”

- William Shakespeare - 




Buona giornata a tutti :-)

lunedì 1 aprile 2013

L’amicizia – Paulo Cohelo


Un uomo, il suo cavallo ed il suo cane camminavano lungo una strada.
Mentre passavano vicino ad un albero gigantesco, un fulmine li colpì, uccidendoli all'istante.
Ma il viandante non si accorse di aver lasciato questo mondo e continuò a camminare, accompagnato dai suoi animali.

A volte, i morti impiegano qualche tempo per rendersi conto della loro nuova condizione...
Il cammino era molto lungo; dovevano salire una collina, il sole picchiava forte ed erano sudati e assetati.

A una curva della strada, videro un portone magnifico, di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d'oro, al centro della quale s'innalzava una fontana da cui sgorgava dell'acqua cristallina.
Il viandante si rivolse all'uomo che sorvegliava l'entrata.
"Buongiorno"
"Buongiorno" rispose il guardiano.
"Che luogo è mai questo, tanto bello?"
"E' il cielo"
"Che bello essere arrivati in cielo, abbiamo tanta sete!"
"Puoi entrare e bere a volontà".
Il guardiano indicò la fontana.
"Anche il mio cavallo ed il mio cane hanno sete"
"Mi dispiace molto", disse il guardiano, "ma qui non è permesso l'entrata agli animali".
L'uomo fu molto deluso: la sua sete era grande, ma non avrebbe mai bevuto da solo.
Ringraziò il guardiano e proseguì.
Dopo avere camminato a lungo su per la collina, il viandante e gli animali giunsero in un luogo il cui ingresso era costituito da una vecchia porta, che si apriva su un sentiero di terra battuta, fiancheggiato da alberi.
All'ombra di uno di essi era sdraiato un uomo che portava un cappello; probabilmente era addormentato.
"Buongiorno" disse il viandante.
L'uomo fece un cenno con il capo.
"Io, il mio cavallo ed il mio cane abbiamo molta sete".
"C'è una fonte fra quei massi", disse l'uomo, indicando il luogo, e aggiunse: "Potete bere a volontà". L'uomo, il cavallo ed il cane si avvicinarono alla fonte e si dissetarono.
Il viandante andò a ringraziare.
"Tornate quando volete", rispose l'uomo.
"A proposito, come si chiama questo posto?"
"Cielo"
"Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era quello là!"
"Quello non è il cielo, è l'inferno".
Il viandante rimase perplesso.
"Dovreste proibire loro di utilizzare il vostro nome! Di certo, questa falsa informazione causa grandi confusioni!"
"Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore. Perché là si fermano tutti quelli che non esitano ad abbandonare i loro migliori amici...."



(Paulo Coelho)

Fonte: "Il diavolo e la Signorina Prym" di Paulo Coelho



L'amicizia fra un uomo e una donna é sempre un poco erotica, anche se inconsciamente.

- Jorge Luis Borges -



Non è mai troppo tardi nè per chiedere "Scusa" nè per "Perdonare". 
Se devi scusarti vai!!! 
Se devi perdonare corri!! 


L'amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta;
l'amicizia insegna a vivere la vita con serenità e gioia,
l'amicizia aiuta a scalare la montagna della paura,
della tristezza, delle difficoltà, della solitudine...
senza l'amicizia una persona si perde nei meandri della vita.


Ci sono persone che entrano nella nostra quotidianità.... e la inondano di emozioni nuove, ci fanno regalo di se stesse e colorano il nostro cuore con le sfumature radiose della vita..... arrivano come una sorpresa nel destino, ma realizziamo, momento dopo momento, che erano già parte di noi e che ci stavamo solo cercando..... 

- G. Mascellaro - 



Le occasioni di amicizia, di amicizia vera sono rare; ecco perché dobbiamo essere attenti. L'amicizia va sognata, desiderata, cercata, trovata, realizzata. 
L'amicizia non deve avere secondi fini. L'amicizia va "coccolata", curata, difesa. 
L'amicizia non ha età, sesso, religione, razza, condizione economica. 
L'amicizia deve essere voluta; bisogna desiderarla almeno in due. 
L'amicizia è preziosa, non ha valore. 
Soprattutto, l'amicizia va conquistata e meritata. 
Che parola grossa... amicizia.

- D. De Patre - 


Chi trova un amico trova un tesoro. (Siracide)



Buona Festa dell'Angelo :-)

















mercoledì 22 agosto 2012

L'albero dell'amicizia - Jorge Luis Borges -

Nelle nostre vite esistono persone che ci rendono felici per la semplice casualità di averle incrociate nel nostro cammino.
Alcune percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, altre che vediamo appena tra un passo e l’altro. Tutte le chiamiamo amici e ce ne sono di diversi tipi. Forse ogni foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.

Il primo che nasce da un germoglio è il nostro amico papà e nostra amica mamma che ci mostrano com’è la vita. Poi vengono gli amici fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio perché possano fiorire come noi. Passiamo a conoscere tutta la famiglia di foglie che rispettiamo e alle quali auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta altri amici, che non sapevamo di incontrare nel nostro cammino . Molti di loro li chiamiamo amici dell’anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno ciò che ci rende felici. E a volte uno di quegli amici dell’anima si installa nel nostro cuore e allora viene chiamato innamorato. Questo amico da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.

Ma ci sono anche gli amici “del momento“, di una vacanza di alcuni giorni o di alcune ore. Sono soliti collocare molti sorrisi sul nostro volto, per tutto il tempo in cui siamo vicini. Parliamo di quelli vicino, non possiamo dimenticare gli amici lontani, quelli che sono nella punta dei rami e che quando soffia il vento appaiono sempre tra una foglia e l’altra. 

Il tempo passa, l ‘estate se ne va, l’autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono un’altra estate e altre resteranno per molte stagioni.
Però ciò che ci rende più felici è che quelle che sono cadute continuano vicine, aumentando la nostra radice con allegria. Sono momenti di ricordi meravigliosi di quando le incontrammo nel nostro cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, pace, amore, salute, fortuna e prosperità. Oggi e sempre… semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po’ di sé, e si porta via un po’ di noi. 
Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non ci avrà lasciato nulla.
Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.
(Jorge Luis Borges)



"E' come nelle grandi storie, padron Frodo, in quelle che contano davvero. 
Erano piene di oscurità e pericolo, e a volte non volevi nemmeno sapere come andavano a finire, perchè come poteva esserci un finale allegro? 
Come poteva il mondo tornare come prima dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine, era solo una cosa passeggera, quest'ombra. 
Anche l'oscurità deve finire. 
Arriverà un nuovo giorno, e quando il sole sorgerà, sarà ancora più luminoso. Quelle erano le storie che ti restavano dentro, che ti insegnavano qualcosa, anche se eri troppo piccolo per capire perchè. Ma credo, padron Frodo, di capire. 
Ora, so. I protagonisti di quelle storie avevano molte occasioni per tornare indietro, ma non l'hanno fatto. Sono andati avanti, perchè erano aggrappati a qualcosa.
 - Noi a cosa siamo aggrappati, Sam? - C'è ancora del buono a questo mondo, padron Frodo. Ed è giusto combattere per questo."

J.R.R. Tolkien, Il signore degli anelli.



A ridere c'è il rischio di apparire sciocchi, a piangere c'è il rischio di essere chiamati sentimentali. Ad esporre le vostre idee e i vostri sogni c'è il rischio d'essere chiamati ingenui. Ad amare c'è il rischio di non essere corrisposti. Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla. (Leo Buscaglia)


Buona giornata a tutti :-)