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sabato 18 marzo 2017

A mio padre - Camillo Sbarbato

Padre, se anche tu non fossi il mio 
Padre se anche fossi a me un estraneo, 
per te stesso egualmente t'amerei.
 
Ché mi ricordo d'un mattin d'inverno
 
Che la prima viola sull'opposto 
Muro scopristi dalla tua finestra 
E ce ne desti la novella allegro. 
Poi la scala di legno tolta in spalla 
Di casa uscisti e l'appoggiasti al muro. 
Noi piccoli stavamo alla finestra.
E di quell'altra volta mi ricordo 
Che la sorella mia piccola ancora
 
Per la casa inseguivi minacciando
 
(la caparbia aveva fatto non so che).
 
Ma raggiuntala che strillava forte
 
Dalla paura ti mancava il cuore:
 
ché avevi visto te inseguir la tua
 
piccola figlia, e tutta spaventata
 
tu vacillante l'attiravi al petto,
 
e con carezze dentro le tue braccia
 
l'avviluppavi come per difenderla
 
da quel cattivo che eri il tu di prima.
Padre, se anche tu non fossi il mio 
Padre, se anche fossi a me un estraneo,
 
fra tutti quanti gli uomini già tanto
 

pel tuo cuore fanciullo t'amerei

- Camillo Sbarbato - 

Vecchio con la testa tra le mani- Vincent Van Gogh

Tra i molti aspetti che pone in luce, un accento particolare dedica al silenzio di san Giuseppe. Il suo è un silenzio permeato di contemplazione del mistero di Dio, in atteggiamento di totale disponibilità ai voleri divini. 
In altre parole, il silenzio di san Giuseppe non manifesta un vuoto interiore, ma, al contrario, la pienezza di fede che egli porta nel cuore, e che guida ogni suo pensiero ed ogni sua azione. Un silenzio grazie al quale Giuseppe, all'unisono con Maria, custodisce la Parola di Dio, conosciuta attraverso le Sacre Scritture, confrontandola continuamente con gli avvenimenti della vita di Gesù; un silenzio intessuto di preghiera costante, preghiera di benedizione del Signore, di adorazione della sua santa volontà e di affidamento senza riserve alla sua provvidenza. 
Non si esagera se si pensa che proprio dal "padre" Giuseppe Gesù abbia appreso - sul piano umano - quella robusta interiorità che è presupposto dell'autentica giustizia, la "giustizia superiore", che Egli un giorno insegnerà ai suoi discepoli (cfr Mt 5, 20).
Lasciamoci "contagiare" dal silenzio di san Giuseppe! 

Ne abbiamo tanto bisogno, in un mondo spesso troppo rumoroso, che non favorisce il raccoglimento e l'ascolto della voce di Dio. In questo tempo di preparazione al Natale coltiviamo il raccoglimento interiore, per accogliere e custodire Gesù nella nostra vita...

- papa  Benedetto XVI - 
dal "Angelus del 18 dicembre 2005" -




Non riesco a pensare ad alcun bisogno dell'infanzia altrettanto forte quanto il bisogno della protezione di un padre.

- Sigmund Freud - 


"Credo che ciò che diventiamo dipende da quello che i nostri padri ci insegnano in momenti strani, quando in realtà non stanno cercando di insegnarci. Noi siamo formati da questi piccoli frammenti di saggezza."

- Umberto Eco -


Buona giornata a tutti. :-)